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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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In Piemonte le tappe finali della stagione raccontate da Paolo Pilla

DARIO BARTOLINI SI AGGIUDICA IL CHALLENGE DIAVOLINA AIGG 2014

Alessandro Lerbini e Sandro Marini primi nelle due categorie netto


TORINO - Molto atteso dai giornalisti golfisti, l’incontro al Park dei Roveri, per giocare sia sul Campo tradizionale, il Trent Jones Sr che per quattro anni consecutivi ha ospitato l’Open d’Italia, e nel nuovissimo “Pramerica” creato da Michael Hurdzan, inaugurato un anno fa, che ha arricchito i Roveri di un’eccellenza.
La prima giornata è stata bella, intensa, con il perfetto godimento del campo. Ogni volta che ci gioco, lo trovo migliore, forse perché scopro sempre nuove interessanti particolarità. La presidenza del Club è di Allegra Agnelli, e Manassero ne è il portacolori. Non si può certo definire facile il percorso (ho ricevuto ben sette colpi dal mio hcp a quello di gioco). Le due giornate mi vedevano entrambe in team con Stefano Spisani, una sorta di match play dentro la gara. L’obiettivo, la conquista del diritto di giocare nella squadra che incontra i giornalisti europei in Repubblica Ceca nel Campo di Marianske Lazne (la vecchia MarienBad), a cavallo tra la fin del mese e i primi di ottobre; il perdente avrebbe avuto il ruolo di riserva. Ovvio dire, che mi sono impegnato. L’andamento della partita ha avuto fasi alterne, con buche che vedevano, essere UP or l’uno or l’altro. Bella! Una sfida tra giocatori impegnati, e con un gentiluomo a garanzia, il giornalista Marco Peschiera (Il Secolo XIX). Alla fine ho avuto sopravvento, anche se il problema ceco si era, di fatto, risolto .

I vincitori della prima giornata al Trent Jones Sr:
Prima Categoria netto:
1° Roberto Zoldan Golf Milano Internet TV punti 39
2° Andrea Ronchi Cus Ferrara Golf & Turismo 35
3° Mario Nodari Golf Marigola Freelance 35

Seconda Categoria netto:
1° Sandro Marini Parco Roma RAI 35
2° Elvis Felici Cosmopolitan Freelance 33
3° Paolo Pilla Ca’ Della Nave Radio Veneto Uno 32
1° Lordo Dario Bartolini Castello Tolcinasco Zero Production 27 lordo
1° Senior Stefano Cazzetta Margara Gazzetta dello Sport 34
1° Amici Marco Marchisio Ciliegi 37
Cucchiaio di legno Giuseppe Ivan Lantos Rovedine Orientexpress 12

Purtroppo non abbiamo potuto godere appieno del nuovo Campo “Pramerica” previsto per la seconda giornata. Infelici le condizioni meteo: Forte pioggia e temporali la notte, il mattino ancora pioggia. Alcuni, i “forti”, hanno giocato ugualmente, ma sono rientrati fradici, consegnando tanti score con punteggi bassi. Nessuno ha preso la virgola, perché il CBA ha segnato -4.

I vincitori nella seconda giornata al “Pramerica Course”:
Prima Categoria netto:
1° Fabio Grattagliano Bogogno Il Sole 24 Ore 31
2° Beppe Negri Salsomaggiore Foro Parmense 29
3° Renato D’Argenio Udine Messaggero Veneto 26
Seconda Categoria:
1° Maurizio Bucarelli Parco dei Colli Golf Television 31
2° Massimo Colognola Nazionale ACI Sport 29
3° Benedetto Lattanzi Saturnia ApCom 26
1° Lordo Marco Bucarelli Franciacorta Eco di Bergamo 13 lordo
1° Senior Sandro Marini Parco di Roma RAI 26
1° Amici Alessandro Noseda Royal Park I Roveri 32
Cucchiaio di legno a Michele Gallerani Parma Sky 14
e a Elio Girompini Panorama Corriere della Sera 11

Le tappe torinesi segnavano anche la conclusione del Challenge 2014, e anche per questo la gara sul Trent Jones mi è stata favorevole.
Questi i vincitori del Challenge DIAVOLINA 2014:
In prima cat. -1° Alessandro Lerbini (Il Sole 24 Ore) – 2° Marco Bucarelli – 3° Marco Palomba (Agapantos)
In seconda -1° Sandro Marini (RAI) -2° Elvis Felici (Freelance) -3° Paolo Pilla (Radio Veneto Uno)
Nel lordo, il più forte di sempre, Dario Bartolini (GolfPeople).

Durante le premiazioni si è provveduto alla consegna dell’assegno di € 6.500, somma destinata a beneficio della Onlus “Magic for children”, nelle mani di Marco Berry, noto personaggio già delle Iene. Il denaro era parte della somma raccolta durante le nostre gare, con apposito volontario versamento. Il rimanente, di uguale importo, verrà consegnato 1l 14 ottobre a Sommacampagna, a beneficio della Onlus che assiste chi è affetto dal sindrome di DRAVET, con MANASSERO testimonial.
Tanti e belli i premi e gli omaggi di DIAVOLINA, che ci ha assistito nell’intero challenge. Squisita l’ospitalità, dal tratto signorile, del Club Royal Park I Roveri, che oltre a metterci a disposizione quei bellissimi Campi, ci ha fatto gustare a cena le ottime specialità torinesi. Il Trent Jones e il Pramerica sono inseriti nel Parco la Mandria, il parco recintato più grande d’Europa. Percorrendolo mi faceva pensare agli incontri amorosi tra il re Vittorio Emanuele 2°, primo Re d’Italia, e la sua amante “la Bela Rosin”, divenutane poi la moglie morganatica. L’ampiezza del Parco fa supporre che gli incontri forse non erano solo con lei, visto che l’appellativo di Padre della Patria, gli fu dato anche in senso ironico, dato che aveva così tante amanti da aver probabilmente figli sparsi in ogni dove.
Paolo Pilla

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