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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

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PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Condannata per truffa aggravata ai danni dell'Inps un'imprenditrice 54enne di Paese

INCASSA LA PENSIONE DELLA MADRE DECEDUTA: UN ANNO E SEI MESI

In 34 mesi avrebbe percepito poco più di 30 mila euro non dovuti



PAESE
– (gp) Ha risarcito almeno una parte della somma contestata, confessando di aver intascato per quasi tre anni la pensione della madre morta cinque anni fa. Una condotta processuale che ha permesso a un'ex imprenditrice 54enne di Paese, finita sotto accusa per truffa aggravata ai danni dell'Inps, di contenere la pena. Il giudice Piera De Stefani, rispetto alla richiesta di condanna a due anni di reclusione ipotizzata dal pm Massimo De Bortoli, ha concesso alla donna le attenuanti generiche condannandola a un anno e sei mesi di reclusione. A pesare sulla decisione del giudice è stata anche la quantificazione del danno erariale, diminuita rispetto alle iniziali contestazioni: grazie alle indagini difensive dell'avvocato Remo Lot, sostituito in aula dal collega Barnaba Battistella, si è passati dagli oltre 50 mila euro ipotizzati dalla Procura di Treviso a poco più di 30 mila. Secondo l'accusa la donna, alla morte della madre, si sarebbe "dimenticata" di dichiararlo all’istituto di previdenza continuando così a incassare la sua pensione. Assegno dopo assegno la cifra indebitamente percepita è appunto lievitata. E la condanna rischiava di essere molto più pesante considerata la recidiva che veniva contestata alla 54enne: negli ultimi 5 anni infatti, sull'imputata pendevano due decreti penali di condanna, con pena sospesa, per reati legati ai fallimenti delle sue aziende. Ma gli stessi reati legati al crac hanno finito per rappresentare un’ancora di salvezza per la donna, visto che era un curatore che si occupava della sua contabilità. Le condotte contestate alla 54enne erano state segnalate al pm dall'Agenzia delle Entrate. Secondo quanto stabilito dagli inquirenti, e dai carabinieri che avevano svolto gli accertamenti, l'ex imprenditrice avrebbe continuato a incassare per 34 mesi la pensione della madre, passata a miglior vita nel 2009. Facendo una semplice somma dell'ammontare di ogni singolo assegno versato dall'ente previdenziale, si è scoperto che la cifra incassata in quel periodo superava di poco i 30 mila euro. Un reddito extra insomma di quasi mille euro al mese. L'ex imprenditrice aveva infatti la delega firmata dalla madre per poter incassare a suo nome la pensione e, al momento della sua scomparsa, pur vedendola arrivare mensilmente, non ha mai inviato all'Inps il certificato di morte della madre.