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Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/213: BUBBA WATSON RE DEL MATCH PLAY

Ad Austin la seconda tappa del World Golf Championship


TREVISO - Sul percorso dell’Austin CC nel Texas, si è giocato il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, il mini circuito mondiale Match Play, le cui gare sono di livello solo di poco inferiore ai major e il cui montepremi ammonta a 10 milioni di dollari....continua

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Condannata per truffa aggravata ai danni dell'Inps un'imprenditrice 54enne di Paese

INCASSA LA PENSIONE DELLA MADRE DECEDUTA: UN ANNO E SEI MESI

In 34 mesi avrebbe percepito poco pi¨ di 30 mila euro non dovuti



PAESE
– (gp) Ha risarcito almeno una parte della somma contestata, confessando di aver intascato per quasi tre anni la pensione della madre morta cinque anni fa. Una condotta processuale che ha permesso a un'ex imprenditrice 54enne di Paese, finita sotto accusa per truffa aggravata ai danni dell'Inps, di contenere la pena. Il giudice Piera De Stefani, rispetto alla richiesta di condanna a due anni di reclusione ipotizzata dal pm Massimo De Bortoli, ha concesso alla donna le attenuanti generiche condannandola a un anno e sei mesi di reclusione. A pesare sulla decisione del giudice è stata anche la quantificazione del danno erariale, diminuita rispetto alle iniziali contestazioni: grazie alle indagini difensive dell'avvocato Remo Lot, sostituito in aula dal collega Barnaba Battistella, si è passati dagli oltre 50 mila euro ipotizzati dalla Procura di Treviso a poco più di 30 mila. Secondo l'accusa la donna, alla morte della madre, si sarebbe "dimenticata" di dichiararlo all’istituto di previdenza continuando così a incassare la sua pensione. Assegno dopo assegno la cifra indebitamente percepita è appunto lievitata. E la condanna rischiava di essere molto più pesante considerata la recidiva che veniva contestata alla 54enne: negli ultimi 5 anni infatti, sull'imputata pendevano due decreti penali di condanna, con pena sospesa, per reati legati ai fallimenti delle sue aziende. Ma gli stessi reati legati al crac hanno finito per rappresentare un’ancora di salvezza per la donna, visto che era un curatore che si occupava della sua contabilità. Le condotte contestate alla 54enne erano state segnalate al pm dall'Agenzia delle Entrate. Secondo quanto stabilito dagli inquirenti, e dai carabinieri che avevano svolto gli accertamenti, l'ex imprenditrice avrebbe continuato a incassare per 34 mesi la pensione della madre, passata a miglior vita nel 2009. Facendo una semplice somma dell'ammontare di ogni singolo assegno versato dall'ente previdenziale, si è scoperto che la cifra incassata in quel periodo superava di poco i 30 mila euro. Un reddito extra insomma di quasi mille euro al mese. L'ex imprenditrice aveva infatti la delega firmata dalla madre per poter incassare a suo nome la pensione e, al momento della sua scomparsa, pur vedendola arrivare mensilmente, non ha mai inviato all'Inps il certificato di morte della madre.