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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Marito e moglie erano scoperti dalla squadra mobile con 170 grammi di cocaina

COCAINA IN CASA: TORNANO SUBITO LIBERI I DUE CONIUGI ARRESTATI

Il giudice non ravvisa i gravi indizi di colpevolezza e li scarcera


CARBONERA – (gp) Dopo appena tre notti passate in cella, sono tornati liberi i due coniugi di Carbonera arrestati venerdì dagli uomini della Squadra Mobile di Treviso per detenzione di sostanze stupefacenti. In casa della coppia erano stati trovati 170 grammi di cocaina. Difesi dall'avvocato Fabio Crea, sono comparsi ieri mattina di fronte al giudice Angelo Mascolo per l'interrogatorio di convalida. Non ravvisando i gravi indizi di colpevolezza nei confronti della donna, E.B., una 28enne di origini albanesi, il magistrato ha disposto l'immediata scarcerazione senza nessuna misura restrittiva. Stessa valutazione anche per il marito, E.B., 35 anni, anche lui albanese, per il quale è stato disposto però l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana. Il blitz della Squadra Mobile trevigiana, come detto, è scattato venerdì pomeriggio. Stando a fonti investigative, la coppia era tenuta sott'occhio da tempo. Gli inquirenti sapevano che lei aveva un lavoro a differenza del marito, che risulta tuttora disoccupato. Il via vai di persone presso la loro abitazione (spesso quando la donna non era in casa) ha insospettito gli agenti che hanno deciso di controllare i movimenti della coppia. Dopo una lunga serie di appostamenti e di accertamenti, la polizia ha chiesto e ottenuto dalla magistratura un decreto di perquisizione domiciliare. Una volta all'interno dell'abitazione, gli uomini della mobile hanno trovato un sacchetto contenente i 170 grammi di cocaina. Immediato per entrambi è scattato l'arresto per detenzione di sostanze stupefacenti. Marito e moglie sono finiti così in carcere. Pur essendosi avvalsi della facoltà di non rispondere, il giudice ha ritenuto che gli indizi a loro carico non fossero sufficienti non solo per disporne la custodia cautelare in carcere, ma nemmeno per alleggerirla nei più lievi arresti domiciliari. Motivo per cui i coniugi sono tornati in libertà in attesa di giudizio.