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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il pm Giovanni Valmassoi ha chiuso le indagini contestando anche il reato di truffa

PECULATO IN COMUNE A SPRESIANO: LA DIPENDENTE VERSO IL PROCESSO

Per l'accusa la donna si sarebbe intascata il denaro dei valori bollati



SPRESIANO
– (gp) Si avvia verso il processo per peculato e truffa la dipendente dello stato civile del comune di Spresiano che secondo l'accusa avrebbe sottratto valori bollati dalle pratiche matrimoniali o di residenza del Comune di Spresiano. Il pm Giovanni Valmassoi ha infatti notificato l'avviso di chiusura indagini al legale della donna, l'avvocato Cristiano Biadene, che si è detto fiducioso di poter chiarire i fatti a processo. Dopo essere stata raggiunta da un provvedimento di sospensione dal lavoro (tecnicamente una misura cautelare interdittiva di sospensione dall'attività di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che il tribunale del Riesame ha poi annullato), all'indagata non viene contestato al momento il reato di omissione in atti d'ufficio. Si tratta di uno strascico giudiziario che potrebbe essere stato stralciato (e dunque trattato in procedimento parallelo) o finito in archivio per la mancanza di elementi indiziari tali da poter sostenere un'accusa. A sporgere denuncia contro la donna (dopo che era scoppiata la bufera) era stato il dirigente dell'area amministrativa del municipio di Spresiano il quale si sarebbe accorto che il registro degli atti di nascita del 2014 risultava “immacolato” anche se i nuovi nati dall'inizio dell'anno sono stati una cinquantina. L'impiegata avrebbe fatto semplicemente firmare gli atti di nascita ai genitori senza poi compilarli. Il sindaco Riccardo Missiato aveva confermato l'esistenza della denuncia sottolineando però che i bambini erano stati tutti registrati all'anagrafe del comune ma non erano riportati i nominativi sui registri vidimati dalla prefettura. In pratica un semplice arretrato di lavoro. Le contestazioni insomma sono altre: la dipendente si sarebbe fatta consegnare contanti dicendo che si sarebbe arrangiata ad apporre la marca da bollo (che a volte non veniva messa o veniva sostituita con quella di atti di anni precedenti) o avrebbe chiesto agli utenti soldi in più rispetto al reale ammontare del valore bollato. In tutto sono 51 le pratiche sotto accusa (circa un migliaio di euro), e sei le persone offese che hanno sostenuto di aver pagato più del dovuto per la marca da bollo necessaria per le pubblicazioni di matrimonio.