Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il pm Giovanni Valmassoi ha chiuso le indagini contestando anche il reato di truffa

PECULATO IN COMUNE A SPRESIANO: LA DIPENDENTE VERSO IL PROCESSO

Per l'accusa la donna si sarebbe intascata il denaro dei valori bollati



SPRESIANO
– (gp) Si avvia verso il processo per peculato e truffa la dipendente dello stato civile del comune di Spresiano che secondo l'accusa avrebbe sottratto valori bollati dalle pratiche matrimoniali o di residenza del Comune di Spresiano. Il pm Giovanni Valmassoi ha infatti notificato l'avviso di chiusura indagini al legale della donna, l'avvocato Cristiano Biadene, che si è detto fiducioso di poter chiarire i fatti a processo. Dopo essere stata raggiunta da un provvedimento di sospensione dal lavoro (tecnicamente una misura cautelare interdittiva di sospensione dall'attività di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che il tribunale del Riesame ha poi annullato), all'indagata non viene contestato al momento il reato di omissione in atti d'ufficio. Si tratta di uno strascico giudiziario che potrebbe essere stato stralciato (e dunque trattato in procedimento parallelo) o finito in archivio per la mancanza di elementi indiziari tali da poter sostenere un'accusa. A sporgere denuncia contro la donna (dopo che era scoppiata la bufera) era stato il dirigente dell'area amministrativa del municipio di Spresiano il quale si sarebbe accorto che il registro degli atti di nascita del 2014 risultava “immacolato” anche se i nuovi nati dall'inizio dell'anno sono stati una cinquantina. L'impiegata avrebbe fatto semplicemente firmare gli atti di nascita ai genitori senza poi compilarli. Il sindaco Riccardo Missiato aveva confermato l'esistenza della denuncia sottolineando però che i bambini erano stati tutti registrati all'anagrafe del comune ma non erano riportati i nominativi sui registri vidimati dalla prefettura. In pratica un semplice arretrato di lavoro. Le contestazioni insomma sono altre: la dipendente si sarebbe fatta consegnare contanti dicendo che si sarebbe arrangiata ad apporre la marca da bollo (che a volte non veniva messa o veniva sostituita con quella di atti di anni precedenti) o avrebbe chiesto agli utenti soldi in più rispetto al reale ammontare del valore bollato. In tutto sono 51 le pratiche sotto accusa (circa un migliaio di euro), e sei le persone offese che hanno sostenuto di aver pagato più del dovuto per la marca da bollo necessaria per le pubblicazioni di matrimonio.