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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEO San Dona', operazione dei carabinieri, sette in cella tra cui due trevigiani

SPACCIO DI COCAINA E HASHISH: I CORRIERI VIAGGIAVANO IN MOTO

Smercio di droga tra le province di Treviso, Venezia e Udine


SAN DONA' - Definitivamente disarticolata dai carabinieri di San Donà un'organizzazione criminale, composta da malviventi albanesi, marocchini ed italiani, impegnata nello smercio di cocaina e hashish tra le province di Treviso, Venezia e Udine. Sono sette le persone finite in carcere mentre uno dei componenti della banda si trova ora ai domiciliari. Buona parte dei membri dell'organizzazione vivevano nella Marca. A finire in cella due albanesi, Aurel Borici, 36enne di Motta di Livenza e Adrian Hallulli, 30enne di Oderzo; arrestato anche Antonio Sanson, 35enne di Fontanelle ora agli arresti domiciliari mentre Fabio Pasini, 56enne di Cessalto, si trovava già recluso nel carcere di Santa Bona. In manette anche tre marocchini: un 33enne che vive a Romano di Lombardia (Bergamo) ed altri due magrebini di 36 e 32 anni già rinchiusi rispettivamente nelle carceri di Fossano (Cuneo) e Orvieto. L'indagine dei militari, avviata nel 2012, è denominata “Alias” per una delle caratteristiche principale di uno degli esponenti della gang che venne identificato più volte con diverse identità. Si tratta della seconda ondata di arresti nell'ambito di questa operazione: a maggio erano già finite in cella 12 persone tra cui i due capi dell'organizzazione, un marocchino 28enne ed un 26enne albanese. La droga, ceduta attraverso una fittissima rete di pusher tra il veneziano e la Marca, veniva acquistata nel milanese e i rifornimenti arrivavano a cadenza settimanale con i corrieri che viaggiavano in sella a potenti moto. Le sostanze stupefacenti venivano poi nascoste in vari casolari isolati, all'insaputa degli stessi proprietari. Oltre alla normale attività di spaccio, i due stranieri si sono resi responsabili , in più circostanze, del reato di estorsione, infatti, più volte i piccoli spacciatori o clienti che direttamente si rifornivano dai due capi, sono stati minacciati con veri e propri pestaggi, o addirittura di morte, se non avessero onorato il debito contratto all’atto della ricezione dello stupefacente.

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