Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Protagonista una 30enne cinese, accusata di spendita di denaro contraffatto

PAGA CON 20 EURO FALSI: NON SA L'ITALIANO E FINISCE A PROCESSO

Il difensore della giovane punta a una piena assoluzione


CONEGLIANO - (gp) Compra un po' di merce al supermercato, paga con 20 euro che risultano falsi e, non parlando una parola di italiano, finisce a processo con l'accusa di spendita di denaro contraffatto. La vicenda vede come protagonista una ragazza cinese di 30 anni che nell'ottobre 2013 ha fatto la spesa in un market di Conegliano. Il paradosso è che la giustizia italiana spenderà migliaia di euro per celebrare un processo che, mal che vada, si concluderà con una condanna a qualche mese di reclusione con sospensione condizionale della pena in quanto la giovane è incensurata. Un secondo paradosso è che la 30enne cinese, nel portafogli, aveva altre banconote, tutte regolari. Il terzo paradosso è che le perquisizioni effettuate nell'abitazione della giovane hanno dato tutte esito negativo. E il quadro si chiude con il quarto paradosso: se solo la giovane avesse parlato italiano sarebbe stata in grado di spiegare la situazione e si sarebbe recata in banca per segnalare il possesso di quei 20 euro falsi che, stando a quanto sostiene, le erano stati dati di resto in un altro esercizio commerciale. Circostanze che verranno valutate in aula, dove il legale della ragazza punta a ottenere una piena assoluzione.