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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Preganziol, la fascia di età dei "gambler" va dai 19 ai 25 anni

L'ALLARME: NELLA MARCA DILAGA LA DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO

"Sempre più giovani": così il primario di villa Napoleon, Franco Garonna


PREGANZIOL - Dilaga in provincia di Treviso la dipendenza da gioco d’azzardo: patologia che colpisce l'80% dei pazienti presi in carico dalla casa di cura “Villa Napoleon”. “E’ un aspetto che emerge invariabilmente al momento della raccolta dell'anamnesi - spiega Franco Garonna, primario dell’Istituto neuropsichiatrico di Preganziol - Insomma, la stragrande maggioranza delle persone affette da disturbi psichiatrici riferisce di essere anche un giocatore d'azzardo”. Un aspetto che desta curiosità e preoccupazione perché si sta abbassando sempre più la fascia di età dei giocatori. ”Secondo uno studio statunitense – prosegue Garonna - il gioco d’azzardo tra gli adolescenti ha una stima di prevalenza dell'ordine del 50-90%. Praticamente i giovani sono dalle 2 alle 4 volte più propensi a giocare degli adulti. Un dato che possiamo tranquillamente sovrapporre al tessuto sociale della provincia di Treviso, complici la pubblicità, la massiccia diffusione di pc e smartphone, che consentono di scommettere in qualsiasi momento, il basso costo delle giocate e l’alto tasso di disoccupazione, che lascia, inevitabilmente, molto tempo libero”. I giovani “gambler” (scommettitori) vanno dai 19 ai 25 anni e sono senza occupazione. “Questo è un altro effetto perverso della crisi che si sta abbattendo sulla nostra economia – aggiunge Garonna - Con un tasso del 40% di disoccupazione è chiaro che è più facile, se non altro per il tempo a disposizione, che un giovane si approcci al gioco d’azzardo. E una volta che ha provato il gioco, il giovane è più portato rispetto all'adulto ad entrare nel mondo dell'azzardo e a restarci agganciato. In casa di cura non possiamo curare i minorenni, ma nella mia attività ambulatoriale ho spesso a che fare con giovani minorenni che si presentano con il problema del gioco. Del resto basta guardarsi intorno quando si va in treno o in autobus per vedere quanto alto sia il tempo che i giovani passano connessi alla rete con delle possibilità di accesso assolutamente facilitate grazie ai nuovi smartphone”. Il giovane si gioca la paghetta dei genitori e più avanti inizia a chiedere prestiti agli amici fino ad arrivare a vendere le proprie cose o scambiare i vestiti. Intanto sta entrando in attività a “Villa Napoleon” un team composto da quattro psicologi e sette medici che in maniera specialistica si occuperà di dipendenza dal gioco d’azzardo. “I malati seguiranno un percorso diagnostico e terapeutico standard che consentirà loro di uscire dal “tunnel” dell’azzardo: si tratta di un programma pilota che – conclude Garonna - ha suscitato l’interesse internazionale. Questa mattina la casa di cura ha ospitato, infatti, un team di psichiatri giapponesi che sono venuti a visitare la struttura. In Giappone è molto diffuso il gioco d'azzardo patologico, ma anche preoccupanti fenomeni come il suicidio adolescenziale di massa organizzato su internet o il fenomeno noto col nome “Hikikomori”, che riguarda quei giovani che vivono forme estreme di isolamento sociale”.