Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Lettera aperta del presidente Paolo Vazzoler alla vigilia del campionato

"GRAZIE A TUTTI PER IERI ED OGGI, TREVISO BASKET SIETE SEMPRE VOI"

Cresce la febbre per l'esordio domenica della De' Longhi contro la Viola


TREVISO - "C'era una volta la Pallacanestro TREVISO targata prima Faram e poi Liberti che nel lontano 1979 al Natatorio nell'arco di qualche mese fece impazzire una città intera con la storica promozione dalla B alla A2; io c'ero, ero il ragazzino, il bocia.
Dopo 3 anni ci mandano in esilio a Padova, ma questo non smorza l’entusiasmo della città ed in molti ci seguono nel gelido capannone del San Lazzaro: io c'ero, il ceo comincia a crescere. Finalmente il salto di qualità, la famiglia Benetton diventa proprietaria della Pallacanestro Treviso, regala alla provincia il Palaverde - ancora oggi uno dei più bei palazzi d'Italia - l'epopea di Treviso che sfida i giganti del basket nazionale ed Europeo ha inizio: io c'ero e finalmente ci si comincia a divertire.
In mezzo decenni di incredibili successi a maglia Benetton, con Treviso temuta in tutta Europa; io c'ero per un po' di anni come giocatore poi, vecchio e rotto per poter giocare ancora, andavo al Palaverde a tifare per Treviso.
C'ero anche il 2 maggio del 2012, c'ero a salutare la Pallacanestro a Treviso, c'ero per quella che era stata annunciata come l'ultima esibizione e mi sono scoperto ad applaudire per 5 minuti dopo il fischio finale guardando le tribune svuotarsi con uno strano magone dentro e gli occhi pieni di malinconia. Ogni volta che avete letto "io c'ero" ho parlato per tutte le migliaia di persone che erano lì con me in quegli anni e sono certo che fra quelli che oggi varcheranno con emozione le soglie del Palaverde molti si sono rivisti, molti potrebbero gridare anch'io c'ero, ma soprattutto anch'io ci sono, oggi!
La storia degli ultimi due anni é nota a tutti; spariti, risorti, in castigo, in purgatorio, ma sempre circondati dalla passione di tanti trevigiani (provincia inclusa), fino alla "pazzia" di questa estate, fino alla decisione di acquistare Corato e riportare Treviso nel palcoscenico che merita.
Ricordo i compagni di viaggio senza i quali non saremmo qui: i sottoscrittori che ci hanno fatto capire quanto la gente volesse la pallacanestro a Treviso, i 4 "cavalieri bianchi" del 2012 e con loro tutti i soci del Consorzio Universo, lo sponsor De' Longhi pilastro imprescindibile del progetto e tutti gli altri Sponsor, TUTTI i sostenitori che ci aiutano a realizzare il nostro e vostro Progetto e TUTTI i tifosi che ci hanno seguito in casa ed in trasferta sia in Promozione che in DNB. I Fioi dea Sud li ringrazio non solo per la loro coreografica a chiassosa presenza, ma soprattutto per aver enfatizzato con i loro cori il loro essere con noi, con Treviso Basket, a prescindere dal campionato di appartenenza solo e soltanto orgogliosidella propria squadra. E oggi ci sono ancora al Palaverde, stavolta da Presidente, e gli stessi spalti che in quella sera di primavera del 2012 ho visto malinconicamente svuotarsi saranno pieni di gente felice di supportare
questa squadra, tutti orgogliosi di esserci in questo storico 5 ottobre 2014. Oggi noi ci siamo! Non avrei creduto sarebbe stato possibile in così poco tempo, invece ce l'abbiamo fatta, tutti insieme. GRAZIE a TUTTI VOI che ci avete supportato e grazie a chi lo farà in futuro: abbiamo bisogno di tutti Voi perché Voi siete Treviso Basket."

Paolo Vazzoler