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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Firmata la richiesta di giudizio immediato: tutti hanno optato per lo sconto di pena

RAPINA ALLA TUPPERWARE: SUBITO A PROCESSO I CINQUE DELLA BANDA

Risarcito il danno, il pm rifiuta il patteggiamento proposto dai legali



PONZANO VENETO
– (gp) Processo lampo per la banda che ha assaltato l'azienda Tupperware di via delle Industrie a Ponzano Veneto il 16 giugno scorso. Per Giuseppe Scelzi, 34 anni e unico campano del gruppo, difeso dall'avvocato Nicola Dotto, e i palermitani Salvatore Girgenti, 35 anni, Antonio Salerno, 28 anni, Carmelo Signorelli, 42 anni e Maurizio Caponetto, 34 anni, tutti difesi dall'avvocato Mauro Serpico, il pm Gabriella Cama ha firmato la richiesta di giudizio immediato a meno di quattro mesi dai fatti, segno che le prove in mano alla Procura di Treviso sono schiaccianti. Gli imputati, dopo aver risarcito il danno, tramite i loro legali hanno anche avanzato una richiesta di patteggiamento che però è stata rifiutata dal pm. Motivo per cui gli avvocati hanno presentato richiesta di giudizio abbreviato, in modo da ottenere lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna dei loro assistiti. Stando alle accuse i cinque, considerati un gruppo di “trasfertisti” che vive tra Spinea e Mestre, travisati da passamontagna e armati con una pistola Smith&Wesson erano riusciti a scappare con un bottino di oltre 20mila euro. Al momento del blitz all'interno dell'azienda, al piano superiore, si stava svolgendo un corso di aggiornamento per i venditori: erano presenti almeno 40 persone. I rapinatori sono arrivati nel piazzale a bordo di un'auto risultata rubata lo scorso 5 aprile a Casale sul Sile. Quattro di loro (il quinto è rimasto all'esterno a fare da palo) sono entrati dalla porta principale e si sono diretti verso l'amministrazione trovando la contabile della Tupperware, una 41enne sorella della titolare, una venditrice 33enne intenta a versare del denaro e una 29enne che stava compilando dei moduli. Quest'ultima è stata presa in ostaggio da uno dei banditi che ha ordinato alla contabile di consegnare i soldi. Sentendo il trambusto provenire dal piano inferiore un 49enne, dipendente Ulss9 e li per partecipare alla riunione, piombò in ufficio cercando di ribellarsi ai rapinatori, i quali hanno reagito e l'uomo è stato centrato al capo con un colpo dato con il calcio della pistola: soccorso dal Suem, ha riportato 15 giorni di prognosi. I malviventi poi si sono dati alla fuga raggiungendo il cimitero di Villorba. Lì hanno abbandonato la Panda e si sono divisi, salendo a bordo di altre due vetture pulite: una Punto di colore celeste e una Mercedes classe A. La prima auto venne bloccata dai carabinieri al casello di Treviso nord: a bordo c'erano Girgenti e Salerno ma soprattutto il bottino, nascosto sotto uno dei tappetini, e la pistola. La Classe A, in cui erano presenti gli altri componenti del commando, venne fermata poco dopo a Mestre grazie anche all'ausilio della Polstrada.