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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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I giudici veneziani ribaltano la sentenza di primo grado: sei mesi a Giuliano Bertelle

MORTA SCHIACCIATA DALLA PRESSA: TUTTI CONDANNATI IN APPELLO

Confermati i 12 mesi per l'altro delegato alla sicurezza, Fabio Turri


SALGAREDA – (gp) A quasi sette anni esatti dalla tragedia, la Corte d'Appello di Venezia ha riformato la sentenza di primo grado per la morte di Jasmine Marchese, l'operaia 21enne di Eraclea morta schiacciata da una pressa alla 3B di Salgareda il 17 settembre 2007. I giudici veneziani, confermando la condanna a un anno di reclusione per Fabio Turri, 55enne di Thiene nonché delegato per la sicurezza all'epoca del tragico incidente sul lavoro, hanno condannato anche Giuliano Bertelle, 60enne di Malo (Vicenza), che ricopriva il medesimo incarico nei mesi precedenti il fatto e che in primo grado era stato assolto con formula piena. Per la morte della ragazza, che lavorava nella ditta trevigiana come interinale, aveva patteggiato 11 mesi il carrellista 40enne di Roncade che con il muletto urtò la pressa facendola cadere su Jasmine. I legali di Turri e Bertelle, a margine della sentenza d'appello, hanno già annunciato che presenteranno ricorso in Cassazione. La famiglia della vittima, hanno inoltre sottolineato, era stata interamente risarcita ancor prima della sentenza di primo grado, tanto che aveva ritirato la costituzione di parte civile. L’accusa per tutti era quella di omicidio colposo. Ai dirigenti veniva contestato il fatto di aver violato le norme sulla sicurezza: la pressa non sarebbe stata vincolata al suolo ma solo appoggiata, sarebbe stata collocata in un'area prossima a quella di manovra dei carrelli elevatori e non avrebbero formato i mulettisti sul corretto uso delle attrezzature. Al carrellista era stato invece contestato il fatto di non aver usato correttamente l’attrezzatura a sua disposizione tentando di sollevare l’imballo spingendo sotto di esso le forche e usando la retrostante pressa quale appoggio verticale.