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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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I giudici veneziani ribaltano la sentenza di primo grado: sei mesi a Giuliano Bertelle

MORTA SCHIACCIATA DALLA PRESSA: TUTTI CONDANNATI IN APPELLO

Confermati i 12 mesi per l'altro delegato alla sicurezza, Fabio Turri


SALGAREDA – (gp) A quasi sette anni esatti dalla tragedia, la Corte d'Appello di Venezia ha riformato la sentenza di primo grado per la morte di Jasmine Marchese, l'operaia 21enne di Eraclea morta schiacciata da una pressa alla 3B di Salgareda il 17 settembre 2007. I giudici veneziani, confermando la condanna a un anno di reclusione per Fabio Turri, 55enne di Thiene nonché delegato per la sicurezza all'epoca del tragico incidente sul lavoro, hanno condannato anche Giuliano Bertelle, 60enne di Malo (Vicenza), che ricopriva il medesimo incarico nei mesi precedenti il fatto e che in primo grado era stato assolto con formula piena. Per la morte della ragazza, che lavorava nella ditta trevigiana come interinale, aveva patteggiato 11 mesi il carrellista 40enne di Roncade che con il muletto urtò la pressa facendola cadere su Jasmine. I legali di Turri e Bertelle, a margine della sentenza d'appello, hanno già annunciato che presenteranno ricorso in Cassazione. La famiglia della vittima, hanno inoltre sottolineato, era stata interamente risarcita ancor prima della sentenza di primo grado, tanto che aveva ritirato la costituzione di parte civile. L’accusa per tutti era quella di omicidio colposo. Ai dirigenti veniva contestato il fatto di aver violato le norme sulla sicurezza: la pressa non sarebbe stata vincolata al suolo ma solo appoggiata, sarebbe stata collocata in un'area prossima a quella di manovra dei carrelli elevatori e non avrebbero formato i mulettisti sul corretto uso delle attrezzature. Al carrellista era stato invece contestato il fatto di non aver usato correttamente l’attrezzatura a sua disposizione tentando di sollevare l’imballo spingendo sotto di esso le forche e usando la retrostante pressa quale appoggio verticale.