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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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I giudici veneziani ribaltano la sentenza di primo grado: sei mesi a Giuliano Bertelle

MORTA SCHIACCIATA DALLA PRESSA: TUTTI CONDANNATI IN APPELLO

Confermati i 12 mesi per l'altro delegato alla sicurezza, Fabio Turri


SALGAREDA – (gp) A quasi sette anni esatti dalla tragedia, la Corte d'Appello di Venezia ha riformato la sentenza di primo grado per la morte di Jasmine Marchese, l'operaia 21enne di Eraclea morta schiacciata da una pressa alla 3B di Salgareda il 17 settembre 2007. I giudici veneziani, confermando la condanna a un anno di reclusione per Fabio Turri, 55enne di Thiene nonché delegato per la sicurezza all'epoca del tragico incidente sul lavoro, hanno condannato anche Giuliano Bertelle, 60enne di Malo (Vicenza), che ricopriva il medesimo incarico nei mesi precedenti il fatto e che in primo grado era stato assolto con formula piena. Per la morte della ragazza, che lavorava nella ditta trevigiana come interinale, aveva patteggiato 11 mesi il carrellista 40enne di Roncade che con il muletto urtò la pressa facendola cadere su Jasmine. I legali di Turri e Bertelle, a margine della sentenza d'appello, hanno già annunciato che presenteranno ricorso in Cassazione. La famiglia della vittima, hanno inoltre sottolineato, era stata interamente risarcita ancor prima della sentenza di primo grado, tanto che aveva ritirato la costituzione di parte civile. L’accusa per tutti era quella di omicidio colposo. Ai dirigenti veniva contestato il fatto di aver violato le norme sulla sicurezza: la pressa non sarebbe stata vincolata al suolo ma solo appoggiata, sarebbe stata collocata in un'area prossima a quella di manovra dei carrelli elevatori e non avrebbero formato i mulettisti sul corretto uso delle attrezzature. Al carrellista era stato invece contestato il fatto di non aver usato correttamente l’attrezzatura a sua disposizione tentando di sollevare l’imballo spingendo sotto di esso le forche e usando la retrostante pressa quale appoggio verticale.