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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Silea, la ditta avrebbe avviato le pratiche per il concordato

SALTA L'ACCORDO CON GLI ARABI, DRESSING COSTRETTA A CHIUDERE

A rischio 130 dipendenti dell'azienda delle griffe di moda


SILEA - La Dressing si arrende alla crisi. L'azienda, specializzata nella realizzazione di abiti su licenza di griffe della moda, è stata messa in liquidazione, come confermato anche dal sindaco di Silea, Silvano Piazza, ed avrebbe nei giorni scorsi la richiesta di concordato. Ora sono a rischio i posti dei 130 dipendenti. La Dressing, fondata nel 1981 da Rinaldo Lorenzon e Roberta Scarpa, ha in portafoglio anche prestigiose licenze, in particolare Cavalli Class (valore intorno ai 40 milioni di euro), più Scervino Street e Plein Sud. La contrazione dei mercati dell'Europa Orientale, unita alla forte esposizione finanziaria, tuttavia, ha messo in ginocchio la ditta. A inizio della scorsa estate, per la prima volta nella sua storia, l'impresa aveva dovuto ricorrere alla cassa integrazione per un centinaio dei suoi addetti. L'uso dell'ammortizzatore doveva costituire una misura temporanea, volta a superare il consueto calo estivo di commesse. Così non è stato, allo stesso modo non è andata in porto la ricerca di un socio industriale. Le speranze si concentravano sul gruppo arabo Al Ajlal, ma, all'ultimo, nei giorni scorsi, gli investitori stranieri non hanno concluso l'accordo. E per la Dressing non c'è stato più nulla da fare.