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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Cinque anni e nove mesi a Mihaela Costantin, cinque e mezzo a Ionella Anisoara

MINACCIATO CON UN COLTELLO E RAPINATO: 11 ANNI DI CONDANNE

Vittima dell'agguato fu Enzo Dalla Libera, 55enne di Rustignč


ODERZO – (gp) Era stato lui stesso in aula, con l'aiuto di un computer perchè affetto da una patologia che gli impedisce di parlare, a incastrare le due donne che l'8 marzo del 2012 lo avevano rapinato nella propria abitazione di via Anzanel a Rustignè. Una testimonianza cruciale quella di Enzo Dalla Libera, che ha portato a una condanna pesantissima per le due imputate: il collegio dei giudici del Tribunale di Treviso ha infatti condannato a cinque anni e nove mesi di reclusione (e 2500 euro di multa) la 37enne Mihaela Constantin e a cinque anni e sei mesi di reclusione la 45enne Ionella Anisoara Duicu, entrambe di origini romene e difese in aula dall'avvocato Carlo Favaro. Nel corso delle precedenti udienze erano stati i carabinieri di Conegliano, che avevano condotto le indagini, a sedersi sul banco dei testimoni permettendo al Tribunale di accertare che fossero effettivamente le due imputate le autrici del colpo. Le parole scritte della vittima avevano di fatto messo il sigillo sulla vicenda. Fu proprio il 55enne opitergino a fornire ai militari dettagli importanti per incastrare le rapinatrici. Stando alle accuse le due donne erano entrate nel residence di via Anzanel e avevano preso di mira l'uomo. Sotto la minaccia di un coltello, erano riuscite a farsi aprire la porta di casa e a rubare l'oro della madre morta della vittima e 300 euro in contanti prima di darsi alla fuga. Il 55enne le inseguì fino al portone d'ingresso del palazzo vedendo che erano scappate a bordo di un'Alfa 156 station wagon nera, annotando parte del numero di targa poi riferito ai carabinieri.