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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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AUDIO domani 34 stranieri costretti a lasciare le ex Marconi, 19 sono in arrivo

EMERGENZA PROFUGHI: FUMATA NERA DAL VERTICE IN PREFETTURA

Il no quasi compatto dei sindaci, il vicePrefetto: "Serve un miracolo"


TREVISO - “Ora serve un miracolo”. Non usa giri di parole il vice Prefetto di Treviso, Pietro Signoriello, per commentare l'esito del vertice che si è svolto oggi presso la Prefettura e che vedeva presenti quasi tutti i sindaci della Marca per discutere dell'emergenza profughi e trovare una possibile soluzione per la loro accoglienza. La fumata nera, del resto prevista, porterà all'esito che si voleva scongiurare: i profughi in arrivo nei prossimi giorni, 19 circa ma un altro centinaio giungeranno entro la prossima settimana, e quelli che saranno costretti ad uscire dal dormitorio delle ex scuole elementari “Marconi”, 34 in tutto, resteranno letteralmente per strada, senza un alloggio. “La discussione si è trasformata in uno sfogatoio”: racconta don Davide Schiavon per definire le posizioni dei sindaci, divisi su come risolvere l'allarme, ma uniti nella contestazione contro il Governo. Solo il Comune di Treviso e quello di Silea hanno dato qualche spiraglio di apertura ma la totalità delle altre fasce tricolori erano sulla stessa linea d'onda: nessuna disponibilità ad ospitare. A “metterci una pezza”, anche questa volta, sarà la Caritas di Treviso che in queste ore sta cercando una soluzione per i profughi che arriveranno nel nostro territorio e quelli che lasceranno la struttura di Santa Maria del Sile. Per ora è completamente esclusa l'ipotesi di poter alloggiare gli stranieri nelle caserme, sia quelle dismesse che quelle attualmente in uso: era una delle ipotesi che alcuni sindaci avevano rilanciato prima e durante l'incontro di oggi.
Queste le parole del viceprefetto, Pietro Signoriello, del presidente di Caritas, don Davide Schiavon e di Antonio Zamberlan, presidente della Cooperativa Alternativa.