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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Accusato di omicidio colposo il titolare di un'azienda agricola di Farra di Soligo

MUORE SCHIACCIATO DAL TRATTORE: ASSOLTO IL SUO DATORE DI LAVORO

Accolte le tesi difensive: nessuna violazione delle norme sulla sicurezza


FARRA DI SOLIGO – (gp) Il pm Valera Sanzari aveva chiesto una sentenza di condanna ma il gup Umberto Donà, accogliendo in pieno la tesi difensiva, ha assolto Alberto Follador, difeso dagli avvocati Marco Zanon e Simone Guglielmin, dall'accusa di omicidio colposo per la morte di Enrico Giotto, un suo dipendente di 54 anni. I fatti contestati risalivano al 28 giugno 2012 quando la vittima, mentre nella cantina vinicola di Follador a Farra di Soligo stava eseguendo lavori in un vigneto in collina (in una zona ghiaiosa e con una forte pendenza) con un trattore, perse il controllo del mezzo agricolo che si capovolse. Il trattore schiacciò e uccise il 54enne che era rimasto intrappolato sotto il mezzo. Immediatamente venne dato l’allarme ma quando sul posto arrivò il personale del 118 per il 54enne non c’era purtroppo più nulla da fare. Il nome del datore di lavoro di Giotto venne iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto ma, a conclusione delle indagini, la Procura ritenne di avere le prove per sostenere che l'imprenditore avesse violato le norme in materia di sicurezza. La difesa di Follador però, affiancando alla testimonianza di un tecnico dello Spisal quella di un tecnico di parte, ha dimostrato l'ineccepibilità delle condotte dell'imprenditore. Due i punti cardine dell'accusa: il primo riguardava l'arco sul trattore che non venne alzato e il fatto che la vittima non avesse le cinture di sicurezza, il secondo che si sarebbe dovuto utilizzare un mezzo cingolato. Fatti entrambi veri, ma in realtà Giotto stava eseguendo dei lavori speciali e la legge, in merito, prevede che l'arco non venga alzato in quanto il mezzo non sarebbe passato sotto i filari che erano più bassi. Circostanza che prevede, proprio in materia di sicurezza, di non usare le cinture per evitare di rimanere schiacciati in caso di ribaltamento. Inoltre l'uso di un mezzo cingolato è risultato essere inidoneo a causa della conformazione e della pendenza del tracciato percorso. Conclusioni che hanno spinto il giudice a ritenere Follador del tutto innocente.