Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

AUDIO oggi lo sgombero delle ex "Marconi", il sindaco di Silea: "Prefettura inutile"

PROFUGHI: MANIFESTAZIONE NON AUTORIZZATA, DENUNCE IN ARRIVO

Una ventina di membri della Life e dei "forconi" identificati dalla Digos


TREVISO - Una ventina di persone, componenti di Life, "Movimento 9 dicembre" e altri venetisti tra cui Daniele Quaglia e Maria Marini (nella foto durante uno scontro verbale con uno straniero), saranno denunciati alla Procura per manifestazione non autorizzata. I presenti non avevano, come previsto dalla legge, dato comunicazione alla Questura del sit-in che si è svolto ieri di fronte alla Prefettura di Treviso dove era in corso un vertice sull'emergenza profughi. La Digos della polizia sta identificando in queste ore tutti i partecipanti alla protesta che non è mai comunque sfociata, fortunatamente, in azioni violente da parte dei manifestanti che esponevano bandiere con il "Leone di San Marco" ed alcuni cartelli anti-Italia. In precedenza alcuni attivisti erano stati intercettati dalle volanti della polizia lungo la Pontebbana. Nessun provvedimento, riferiscono sempre gli investigatori della Digos, è stato preso nei confronti dei membri di Forza Nuova che hanno dato vita ad un rapido flashmob che era stato annunciato regolarmente. Dalla Prefettura trapela intanto che i 19 profughi in arrivo nella Marca potrebbero giungere nel corso del prossimo fine settimana. Dei 34 stranieri che erano ospitati presso la struttura del dormitorio comunale di via Pasubio ben 20 si sono allontanati volontariamente da Treviso mentre in 14 sono stati sistemati in alcuni alloggi messi a disposizione dalla Caritas. Oggi sul caso profughi è intervenuto ai microfoni di radio VenetoUno anche il sindaco di Silea, Silvano Piazza che non ha mancato di polemizzare contro Prefettura, definita "inutile, capace solo di fare riunioni" e governo.

Zaia: "Sto con i migranti, trattati come pacchi postali"

“Tanto tuonò, e tanto i sordi di Roma e Bruxelles non sentirono, che piovve. E’ amaro constatare come le preoccupazioni di allarme sociale che vado esprimendo da tempo si stiano materializzando. Sto con i sindaci, gli unici che conoscono davvero le loro realtà territoriali e che si ribellano ai Prefetti e allo Stato centrale, sto con i Veneti che già hanno accolto in spirito di vera integrazione e solidarietà oltre 500.000 immigrati presenti in regione, ma adesso non ce la fanno più, sto con i migranti, che Mare Nostrum sta trattando come pacchi postali, come un problema da scaricare altrove al più presto, sto con chi dice basta. Dico basta”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la situazione legata all’invio di migranti dell’operazione Mare Nostrum in Veneto, che ha visto un nulla di fatto con tensioni in piazza al termine del vertice in Prefettura a Treviso, e che vede Vicenza lanciare l’allarme “tutto esaurito” con 300 posti già utilizzati su un totale di 329 assegnati e con la prospettiva di almeno altri 20 arrivi a brevissimo. “Consiglio al Governo ai suoi rappresentanti sul territorio – aggiunge Zaia – di non considerare come ostilità preconcetta la posizione dei sindaci che, con due sole eccezioni, una delle quali condizionata, hanno detto no ad altri arrivi. Sono loro che stanno tutti i giorni a contatto con la gente, loro che conoscono ogni centimetro quadrato dei territori che guidano, loro che stanno al fronte h24, loro che si ritrovano a dover sapere al bar del paese (è successo nel veronese) che arrivano dei migranti. Se dicono no, è sicuramente un no ben motivato, che va tenuto nella massima considerazione, invece che minacciarli di lasciare i profughi per le strade”. “A tutti comunque – dice il Governatore – chiedo raziocinio e senso civico. La protesta fa parte della democrazia, ma deve rimanere nell’alveo della legalità e del civismo. Valicare questi limiti equivarrebbe a vanificare l’ottenimento degli obiettivi comuni”. Zaia conclude ribadendo la sua “assoluta condanna” dell’atteggiamento dell’Europa e del Governo nazionale: “mentre sui territori rischia di scatenarsi un sorta di guerra tra poveri – incalza – loro si pavoneggiano in inutili vertici informali come ieri a Milano e nessuno pensa davvero a cercare l’unica soluzione possibile a questo dramma planetario: attivare a ore un tavolo di solidarietà europea, dove ogni Stato membro garantisca l’immediata disponibilità a farsi carico per quota parte di una reale assistenza a questi derelitti e anche del controllo che tra essi non si nascondano infiltrati di qualche organizzazione terroristica. Se c’è la volontà, massimo in una settimana si può attivare tutto. Ma la sensazione – conclude – è che il vero egoismo, il vero razzismo, sia condiviso in certa Europa anche più della moneta unica”.