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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il giudice ha riconosciuto colpevole la nomade 49enne di Udine Renata Horvath

TIMBRI DEL TRIBUNALE IN CASA: UN ANNO E SEI MESI PER RICETTAZIONE

I timbri riportavano il marchio della Procura di Venezia e del cancelliere


PAESE – (gp) Un anno e sei mesi di reclusione e mille euro di multa. Questa la condanna inflitta dal giudice Piera De Stefani a Renata Horvath, nomade 49enne di Udine finita alla sbarra per rispondere dell'accusa di ricettazione. Nel marzo 2012 infatti, durante una perquisizione effettuata dai carabinieri di Paese che stavano cercando la refurtiva di un colpo in cui la donna si sospettava fosse implicata, i militari trovarono all'interno della sua abitazione due timbri contraffatti che riportavano rispettivamente il marchio del tribunale di Venezia e la firma del cancelliere. I timbri erano conservati in una busta, nascosta nel comodino della camera da letto. Secondo quanto sostenuto dalle forze dell'ordine, sarebbero serviti per produrre documenti falsi utili a ottenere ,ad esempio, permessi di allontanamento per motivi sanitari o altro. Circostanza che però non ha trovato riscontro nelle indagini. La nomade aveva raccontato che i timbri gli erano stati ceduti da un cugino ora in Olanda: la giustificazione non l'ha salvata dall'inevitabile denuncia.