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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Vincono i libri dell'alpinista Franco Michieli, del biologo Stefano Mancuso e dello storico Ottavio Cavalcanti

IL PREMIO GIUSEPPE MAZZOTTI ALLA MONTAGNA DAL VOLTO UMANO

Annunciati i vincitori del concorso letterario che saranno premiati il 22 novembre


"... Un nome Mazzotti se lo è fatto, già da parecchi anni; ma in una sfera extra trevigiana: la montagna. Solo la montagna, fin da ragazzo, lo ha fatto palpitare, soffrire e godere più delle ville venete.
E la montagna gli ha dato il successo: non già perché egli abbia fatto delle grandi scalate, ma perché sulla montagna ha scritto dei bellissimi libri... ".
Queste erano le parole di Dino Buzzati, tratte da “Le vie d'Italia” del 1958, dedicate a Giuseppe Mazzotti, scrittore alpinista, primo direttore dell'Ente provinciale per il Turismo di Treviso, alfiere nella valorizzazione e difesa del patrimonio architettonico, culturale e paesaggistico del Veneto. A mantenere vivo lo spirito e l'impegno civico espresso in vita dallo studioso trevigiano è il Premio Gabrinus “Giuseppe Mazzotti” che, per questa sua 32^ edizione, ha visto candidate per le sezioni Alpinismo; Ecologia e paesaggio; Artigianato di tradizione, 120 opere provenienti da 75 case editrici.

In attesa della giornata di premiazione che avrà luogo sabato 22 novembre al Parco Gabrinus di San Polo di Piave, ieri mattina nella sala convegni di Veneto Banca, sono stati annunciati i nomi dei vincitori per i tre ambiti tematici, e i due premi honoris causa. Ma il primo pensiero della conferenza stampa è andato al disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, con il messaggio del presidente del Premio Mazzotti Ulderico Bernardi, teso a richiamare il concetto alla base del premio stesso, il prendersi cura dell'ambiente e del territorio.
A distinguersi, per la sezione “Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide” è il volume del geografo dalle origini trevigiane Franco Michieli “Huascaran 1993. Verso l’alto. Verso l’altro” (Club Alpino Italiano Sezione di Cedegolo – Valcamonica Editore, 2013).
Nel suo libro Michieli ha ripercorso la spedizione italiana del 1993 della Sezione di Cedegolo del Club Alpino Italiano sulla parete del Nevado Huascarán Norte, nel cuore delle Ande peruviane. Un'impresa che terminò tragicamente, con la morte dei capocordata Battistino Bonali e Giandomenico Ducoli, ma il cui moto era “Salire in alto per aiutare chi sta in basso”. Il sodalizio tra il club alpino italiano e i paesi delle Ande era nato, infatti, per sensibilizzare sulla povertà dei campesinos e contribuire alla costruzione dell’ospedale di Chacas, in collaborazione con i volontari dell'Operazione Mato Grosso. Cosi il libro di Michieli vuole andare oltre la tragedia, per testimoniare gli ideali che animavano i fautori dell'impresa alpina e di solidarietà.
Vincitore della sezione “Ecologia e Paesaggio” è l'opera “Verde Brillante” (Giunti Editore, 2013) di Stefano Mancuso, tra le massime autorità nel campo della neurobiologia vegetale, e della giornalista Alessandra Viola. La scintilla da cui parte la ricerca è la domanda “Le piante sono intelligenti?”. Un affascinante e originale viaggio condurrà il lettore a conoscere aspetti del mondo vegetale che lo farà giungere a un'inequivocabile conclusione: se l’intelligenza è misurabile anche attraverso l’adattamento, allora i vegetali sono geniali.
Infine, per la sezione “Artigianato di Tradizione”, è stata premiata l'opera di Ottavio Cavalcanti “Terra Acqua Mani Fuoco. Ceramica popolare in Calabria” (Rubbettino Editore, 2013) Un volume che affronta per la prima volta il tema della ceramica popolare in ottica storica ed etnolinguistica evidenziando usi e costumi connessi alla produzione, la complessa trama delle denominazioni dialettali, offrendo così un variegato e sorprendente mosaico delle tipologie di ceramiche popolari calabresi.

I volumi sono stati esaminati da una Giuria composta da importanti personalità della cultura: il rettore dello IUAV di Venezia, professor Amerigo Restucci, la storica dell'arte già soprintendente ai Beni Artistici e Storici del Veneto, professoressa Anna Maria Spiazzi, il docente emerito di Ecologia comportamentale nell'Università Ca' Foscari di Venezia, professor Danilo Mainardi, l’antropologo Dario Benetti, l'alpinista e scialpinista Orietta Bonaldo, il giornalista, scrittore e alpinista Oreste Forno, il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi.

Per la prima volta nella storia del concorso, nato nel 1981, quest’anno verranno assegnati due Premi Honoris Causa a due massime autorità delle vette, l’alpinista e scrittore Spiro Dalla Porta Xydias, 97 anni, nato a Losanna da una famiglia di origine greca e residente sin da giovanissimo a Trieste, decano degli alpinisti accademici del Club Alpino Italiano e presidente del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (Gism), e Armando Aste, 88 anni, originario di Rovereto, tra i più influenti alpinisti del dopoguerra, accademico e socio onorario del Cai. Con essi, nel corso della premiazione al Parco Gambriunus di San Polo di Piave il prossimo sabato 22 novembre 2014, il Premio Mazzotti ricostruirà e ripercorrerà quasi un secolo di storia di imprese e scalate, nonché le radici di un amore, quello verso la montagna.

Nella giornata di ieri sono stati annunciati anche gli studenti degli istituti superiori del Triveneto vincitori del Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” Juniores. Sono Gloria Dapporto, della classe I AC del Liceo Scientifico “Giorgio Dal Piaz” di Feltre (Belluno) con l’elaborato "Il confine dell’alpinismo”, Carlotta Condello, della classe III del Liceo Classico Istituto Vescovile “Guglielmo Marconi” di Portogruaro (Venezia) con "La vita che tace”, e Davide Bonotto della classe IV F dell’Istituto Tecnico Agrario “Alberto Parolini” di Bassano del Grappa (VI) con "Le valli dimenticate”.

In occasione delle premiazioni del 22 novembre verrà assegnato anche il superpremio “Veneto Banca – La Voce dei lettori”, un riconoscimento di 3.000 euro destinato all'opera maggiormente gradita tra le tre vincitrici, che verrà assegnato dalla “Consulta dei Lettori”, una giuria popolare composta da 40 membri tra studenti, esponenti del mondo della cultura e dell'associazionismo.