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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il processo a carico di Luca Giolo finirà con la disposizione del non luogo a procedere

TROPPA GENTE ALL'AMAMI: PER IL TITOLARE SCATTA LA PRESCRIZIONE

L'accusa era di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo



TREVISO
– (gp) Doveva essere uno dei tanti controlli della sezione amministrativa della Questura di Treviso, ma per il titolare dell'Amami, uno dei locali più frequentati in zona Fonderia, quella visita si è trasformata in un processo per la violazione dell'articolo 681 del codice penale, ovvero apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento. Tutto perchè all'interno ci sarebbero state più persone del consentito. Ma quel processo, incardinato in tribunale a Treviso, finirà con un nulla di fatto: tra un paio di mesi infatti il reato andrà in prescrizione. L'udienza è stata rinviata a gennaio proprio per permettere di far scadere i termini e cancellare il procedimento penale, tanto che il giudice ha esonerato i legali dalla citazione dei testimoni. Era il 19 dicembre 2009 quando i poliziotti si presentarono all'ingresso del locale. Una volta all'interno, stando a quanto raccontato in aula da un agente sentito come testimone, avrebbero contato a spanne i presenti decidendo così di bloccare l'ingresso delle persone che si trovavano ancora all'esterno. Appostatisi fuori, gli agenti contarono poi il numero di persone in uscita: poco meno di 600. La capienza dell'Amami, secondo le autorizzazioni rilasciate, sarebbe invece di 440. Per quelle 150 persone in più è scattata la segnalazione alle autorità del titolare per non aver osservato, come recita il codice, le prescrizioni a tutela dell'incolumità pubblica. Quella sera però il “contapersone”, come riferito in aula dall'agente, era guasto. Segno che quella dell'Amami sarebbe stata comunque soltanto una leggerezza.