Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Inflitti due anni e dieci mesi di reclusione a un 34enne di origini albanesi

PICCHIA LA EX E LE PUNTA UNA PISTOLA ALLA TESTA: CONDANNATO

Vittima una 37enne che dopo 5 mesi d'inferno l'ha trascinato in aula



MONTEBELLUNA
– (gp) Due anni e dieci mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta a un 34enne di origini albanesi che era chiamato a rispondere di una sfilza di reati: stalking aggravato, violazione degli obblighi di assistenza familiare, violazione di domicilio, violenza privata, lesioni personali e violazione della legge sulle armi (per aver portato fuori dall'abitazione un taglierino senza giustificato motivo). Il pm aveva ipotizzato una condanna a quattro anni. A trascinare l'uomo di fronte al giudice è stata l'ex fidanzata, una 37enne trevigiana la quale, dopo la fine della loro relazione da cui è venuto alla luce anche un bambino, ha visto la sua vita trasformarsi in un incubo. Stando a quanto riportato nel capo d'imputazione, il 34enne si sarebbe recato più volte sul luogo di lavoro della vittima e presso la sua abitazione, l'avrebbe pedinata, le avrebbe lasciato biglietti minatori e l'avrebbe minacciata anche di rapire il loro figlio per portarlo in Albania. Non sarebbero mancati nemmeno gli sms sul cellulare e i messaggi via internet, oltre a diverse telefonate. I fatti più gravi si sarebbero verificati però il 18 maggio 2013: il 34enne si sarebbe presentato a casa dell'ex compagna e, nonostante il rifiuto di lei, le avrebbe messo le mani addosso per riuscire a entrare dalla porta finestra che la giovane tentava di chiudere. Una volta all'interno le avrebbe puntato alla testa una pistola giocattolo, avrebbe iniziato a malmenarla a calci e pugni e le avrebbe anche strappato di mano i cellulari per impedirle di chiamare le forze dell'ordine. La donna riuscì a calmare l'ex, prima di recarsi in ospedale dove le vennero diagnosticate contusioni varie all'avambraccio, alla gamba e all'emitorace sinistro per sette giorni di prognosi.