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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Lorenzon: "Recenti episodi mostrano che non è un fiume tranquillo"

ANCHE IL SILE SOTTO CONTROLLO PER IL RISCHIO ESONDAZIONI

Vertice in Prefettura: si punta su manutenzione e gestione delle chuse


TREVISO - Anche il Sile a rischio di straripamenti e perciò da tenere sotto stretta sorveglianza. Per questo alla situazione idrogeologica, del fiume trevigiano è stato dedicato uno specifico vertice in Prefettura, riunendo tutti i vari soggetti coinvolti: Provincia, consorzi di bonifica, Genio civile, forze dell'ordine, Esercito, vigili del fuoco ed una quindicina di comuni rivieraschi. Due le linee d'azione su cui si insisterà: una manutenzione puntuale e continua delle sponde e del letto, per evitare accumuli di materiali che possano contribuire a formare sbarramenti in caso di aumenti della portata a causa delle precipitazioni. In secondo luogo, è necessario una maggiore tempestività e un maggior coordinamento nella gestione delle diverse chiuse presenti lungo il corso del fiume, ad esempio in prossimità della centrali idroelettriche. Se il quadrante più a rischio rimane quello tra Piave, Livenza e Monticano, l'assessore provinciale alla Protezione civile, Mirco Lorenzon, respinge il luogo comune secondo cui il Sile sia un corso d'acqua del tutto inoffensivo e cita i recenti esempi di aree allagate anche a causa di esondazioni negli scorsi mesi estivi.
A preoccupare, dopo l'estate straordinariamente piovosa, è soprattutto il livello di guardia delle falde e, oltre ai corsi maggiori, soprattutto la rete diffusa di canali e fossati minori, ormai insufficiente a smaltire acquazzoni sempre più violenti, improvvisi e ravvicinati. Un prossimo incontro sarà invece dedicato all'emergenza frane, in aumento soprattutto nell'Alta Marca.