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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'accusa: "Nonostante l'arretrato, continuano a comprare materiali"

NIENTE STIPENDI ALLA NUOVA PANTO I DIPENDENTI IN SCIOPERO PERMANENTE

I 52 lavoratori avanzano sei mensilità per quasi mezzo milione


S. BIAGIO DI CALLALTA - La nuova Panto non paga gli stipendi e i lavoratori scendono nuovamente in sciopero ad oltranza: da giovedì scorso i 52 dipendenti dell'azienda hanno sospeso ogni attività per protestare contro il versamento di sei mensilità. Ad alimentare la rabbia di operai ed impiegati anche il fatto che, secondo le indiscrezioni diffusesi in fabbrica, l'impresa, a fronte dei problemi di liquidità nel saldare le retribuzioni, avrebbe comunque trovato 50mila euro per comprare materiali. I dipendenti chiedono il pagamento di almeno due mesi di salario per tornare nello stabilimento.
Non è la prima volta, del resto, che nel periodo recente, la società erede della storica azienda produttrice di serramenti vive situazioni simili: già a marzo, avanzando sette mesi di paga, i lavoratori avevano decreto lo stop e le rimostranze erano tornate a livelli di guardia anche a luglio, quando la ditta, sempre in presenza di forti ritardi negli stipendi, aveva investito 400mila euro per acquisire all'asta il vecchio logo aziendale.