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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novitą di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'accusa: "Nonostante l'arretrato, continuano a comprare materiali"

NIENTE STIPENDI ALLA NUOVA PANTO I DIPENDENTI IN SCIOPERO PERMANENTE

I 52 lavoratori avanzano sei mensilitą per quasi mezzo milione


S. BIAGIO DI CALLALTA - La nuova Panto non paga gli stipendi e i lavoratori scendono nuovamente in sciopero ad oltranza: da giovedì scorso i 52 dipendenti dell'azienda hanno sospeso ogni attività per protestare contro il versamento di sei mensilità. Ad alimentare la rabbia di operai ed impiegati anche il fatto che, secondo le indiscrezioni diffusesi in fabbrica, l'impresa, a fronte dei problemi di liquidità nel saldare le retribuzioni, avrebbe comunque trovato 50mila euro per comprare materiali. I dipendenti chiedono il pagamento di almeno due mesi di salario per tornare nello stabilimento.
Non è la prima volta, del resto, che nel periodo recente, la società erede della storica azienda produttrice di serramenti vive situazioni simili: già a marzo, avanzando sette mesi di paga, i lavoratori avevano decreto lo stop e le rimostranze erano tornate a livelli di guardia anche a luglio, quando la ditta, sempre in presenza di forti ritardi negli stipendi, aveva investito 400mila euro per acquisire all'asta il vecchio logo aziendale.