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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Sotto processo per interferenza illecita nella vita privata l'agente Nicola Glorioso

MICROSPIA AL COMANDO DEI VIGILI: LE ACCUSE SI STANNO SGRETOLANDO

I colleghi "spiati": rimettiamo la querela in cambio del reintegro alla pg


TREVISO – (gp) Il caso della microspia piazzata nel comando della polizia locale di Treviso si sta sgonfiando. A palesarlo, nel corso del procedimento penale a carico di Nicola Glorioso, l'agente di polizia giudiziaria accusato di interferenza illecita nella vita privata perchè, secondo l'accusa, avrebbe sistemato la “cimice” negli uffici di polizia giudiziaria di via Castello d'Amore, è stato un particolare finora sconosciuto emerso in udienza. Prima di avanzare una richiesta risarcitoria di 50 mila euro, i due colleghi di Glorioso che si sono costituiti parte civile a processo con l'avvocato Daniele Panico avevano proposto di rimettere la querela in cambio del ritorno nel loro posto di lavoro. A scandalo scoppiato entrambi erano stati spostati ad altro incarico in seguito alla riorganizzazione degli uffici di Polizia Locale: uno alla sezione infortunistica stradale, l'altro alla sezione di polizia di prossimità. Non una promozione insomma, ma nemmeno un declassamento. Richiesta, confermata in aula dalla comandante della Polizia Locale Federica Franzoso, che non è andata a buon fine e che suona come un tentativo di mettere fine alla vicenda giudiziaria in vista di una sentenza che ora pare pendere a favore dell'imputato. Un altro particolare finora ignoto è stato raccontato al giudice dal vicecomandante Roberto Mazzon il quale, dopo la famigerata lettera anonima inviata al questore di Treviso nella quale si criticava l'operato di Glorioso allegando anche un documento riservato (e cioè soltanto un interno poteva averlo portato fuori dagli uffici di via Castello d'Amore), voleva sapere chi fosse il “corvo”. Per questo motivo avrebbe chiesto proprio a Glorioso se la Polizia Giudiziaria avesse in dotazione delle microcamere. L'idea era quella, se ci fosse stata l'autorizzazione da parte delle autorità, di piazzarla nell'ufficio di Mazzon per scovare il “corvo”. Una circolare interna, che imponeva di chiudere a chiave i fascicoli all'interno degli armadi degli uffici, rese superfluo il proseguimento di quell'indagine. Ma Glorioso aveva già recuperato la microspia da un suo collega di polizia giudiziaria che gliel'aveva prestata. Non dovendola più utilizzare, venne riposta da Glorioso sopra il suo computer. Fu da lì che registrò la mezz'ora di conversazione avvenuta nell'ufficio di polizia giudiziaria tra le parti civili e lo stesso Glorioso, oltre ad altre due persone compreso il proprietario del portachiavi-spia. La stessa conversazione alla base del processo a carico dell'agente.