Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il reato di associazione paramilitare era stato prima abrogato e poi reintrodotto

IL PROCESSO ALLA POLISIA VENETA RISCHIA DI FINIRE IN ARCHIVIO

I fatti contestati commessi nel periodo in cui non era perseguibile


TREVISO – (gp) La parola fine, almeno dal punto di vista giudiziario, non è ancora stata scritta. Ma tutto fa presupporre che il caso della “Polisia Veneta” si stia avviando verso un nulla di fatto. Sulla vicenda che vede imputati per costituzione di associazione paramilitare Daniele Quaglia, colui che nell’organizzazione avrebbe ricoperto l’incarico di governatore del popolo veneto, Sergio Bortotto, con l'incarico di ministro degli Interni e di capo della polizia, Paolo Gallina, comandante dei vigili urbani di Cornuda nella vita reale e generale della polizia veneta in quella dell’Autogoverno, la madre Giuliana Merotto, Danilo Zambon, 65 anni di San Fior, savio dell’Alta Corte di Giustizia e Dino Zorzi, 45 anni di Trevignano, colonnello della Polisia, si è pronunciata per due volte la Corte Costituzionale. La questione è complessa, ma la sostanza è abbastanza semplice: il reato di associazione militare con scopi indirettamente politici era stato abrogato nel marzo 2010 con il decreto legislativo n.43 del 1948, firmato dall'allora Ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli. La Procura di Treviso aveva sollevato un'eccezione di costituzionalità riguardo al fatto se fosse o meno corretto abrogare un reato con un decreto legislativo. Incassato il “no” da Roma (ovvero che l'abrogazione era costituzionalmente corretta), il processo sembrava destinato a chiudersi con un'assoluzione, ma nel maggio 2012, quando era stata fissata la nuova udienza preliminare, il reato era stato nel frattempo reintrodotto. A questo punto l'allora gup Elena Rossi decise di rispedire le carte per la seconda volta alla Corte Costituzionale perchè si pronunciasse nuovamente. L'esito è arrivato qualche settimana fa e l'interpretazione è più ardua del previsto, tanto che il gup Bruno Casciarri ha rinviato l'udienza a metà dicembre per studiare le motivazioni dei giudici romani. Il nodo da sciogliere è solo uno: posto che il reato è tornato a essere reato secondo la legge, c'è stato un lasso di tempo (dall'abrogazione alla reintroduzione) in cui non sarebbe perseguibile. Ed è proprio in quel periodo che si sarebbero verificati i fatti contestati ai sei imputati della Polisia Veneta.