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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Sotto accusa un 41enne di Conegliano: dovrà pagare 300 euro di ammenda

S'INNAMORA DI UNA 14ENNE E LA MOLESTA VIA SMS: CONDANNATO

Per sette mesi avrebbe tentato di invitare l'adolescente a casa sua


CONEGLIANO – (gp) Si era invaghito di quella ragazzina di appena 14 anni e avrebbe tentato, con troppa insistenza, di invitarla a casa sua. Condotte che sono costate il processo per molestie a un 41enne di Conegliano. L'uomo, raggiunto da un decreto penale di condanna da 30 giorni di arresto, convertito in 7.500 euro di multa, aveva deciso di presentare opposizione convinto di poter dimostrare la propria innocenza. Di diverso avviso il giudice, che ha pronunicato una sentenza di condanna a 300 euro di ammenda, di cui 200 a titolo di risarcimento danni alla giovane. Nonostante il pm avesse chiesto l'assoluzione, il processo ha appurato che aveva ragione il padre della ragazzina, colui che decise di denunciare l'uomo dopo aver ascoltato il racconto della figlia, la quale voleva mettere fine a quei continui messaggi che lasciavano intendere che un loro incontro si sarebbe trasformato più in un appuntamento a luci rosse che in un semplice aperitivo tra amici. I fatti contestati risalgono al giugno 2011, e si sono protratti fino a febbraio 2012. L'uomo si presentò via sms alla ragazzina dicendole che aveva trovato il suo numero di cellulare scritto sul muro della stazione delle corriere di Conegliano. Lei rispose ai primi messaggi, peraltro innocui, ma col passare dei giorni le richieste del 41enne si sarebbero fatte sempre più pressanti ed esplicite. Tanto che la giovane decise di confidarsi con i genitori i quali chiamarono il 112 facendo scattare la denuncia nei confronti del 41enne.