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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Caduta l'accusa di tentata rapina per un 51enne veneziano arrestato a Casale sul Sile

AGGREDISCE DUE GUARDIE GIURATE: CONDANNATO A 10 MESI DI CARCERE

Il pm aveva infatti ipotizzato una pena finale di due anni e otto mesi


CASALE SUL SILE – (gp) Il pm aveva ipotizzato una condanna a due anni e otto mesi, ma il suo legale, l'avvocato Salvatore Cianciafara, ha fatto cadere in aula l'accusa di tentata rapina contenendo di fatto la pena a soli 10 mesi di reclusione, ottenendone la sospensione condizionale. Alla sbarra un 51enne veneziano, N.A., che venne arrestato l'11 luglio scorso per aver aggredito due guardie giurate dell'istituto di vigilanza Axitea, impegnate in un normale controllo nella zona industriale di Casale sul Sile, e per aver sfogato la propria ira anche contro i carabinieri intervenuti sul posto. Nel processo per direttissima era infatti chiamato a rispondere dei reati di danneggiamento, minacce, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. In aula, nel corso della prima udienza, il pm aveva contestato anche una nuova ipotesi d'accusa: tentata rapina. Secondo gli inquirenti il 51enne, dopo aver malmenato i due vigilantes e aver distrutto con un bastone il lunotto della loro auto di servizio, avrebbe anche tentato di sfilare dalla fondina l'arma di servizio di una delle guardie giurate. La notte di follia dell'uomo gli era costata l'arresto, poi commutato nel solo obbligo di firma giornaliero. Ma il 51enne, in carcere ci finì comunque: doveva infatti scontare 14 giorni per una vecchia guida in stato d'ebbrezza. A farlo finire dietro le sbarre sarebbe stata l'inadempienza dei suoi precedenti legali che, a pena diventata definitiva, non avrebbero presentato istanza per chiedere una misura alternativa alla detenzione.