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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Il popolare giornalista invitato dal Panathlon a raccontare il libro scritto col figlio

ITALO CUCCI È STATO A TREVISO PER PARLARE DI CALCIO E DEPRESSIONE

"Per questo male in Italia si fa poco; il calcio? Troppi soldi"


TREVISO - Due temi molto diversi, uniti dal medesimo personaggio che li ha trattati. Ieri Italo Cucci, il popolare giornalista sportivo romagnolo, ex direttore del Guerin Sportivo, oggi fra le altre cose popolare commentatore televisivo, è stato a Treviso, invitato dal Panathlon, per presentare da IBS il libro Elettrochoc, scritto con il figlio Ignazio (Edizioni Minerva), poi a sera la conviviale al Migò dove si è discusso anche dello stato del calcio e dello sport italiano. Serata estremamente piacevole, animata dallo squisito affabulatore e narratore che è Cucci. Il libro è nato dall'esperienza del figlio, caduto in depressione, per far conoscere le circostanze, spesso inattese, che fanno sprofondare le persone in questa condizione. "E' il libro che amo di più-ha detto Italo Cucci-un viaggio nell'avventura della depressione, il male oscuro. Giorni fa sentivo Buffon che raccontava la sua esperienza, in sei mesi se n'è liberato. Ignazio mi ha detto: perchè per me ci sono voluti nove anni? Io aggiungo: perchè sulle magliette che indossano arbitri e calciatori non si fa mai propaganda pèer combattere questo male che fa vittime in tutto il mondo? In Italia nessuna autorità fa qualcosa per debellarlo. Ignazio è stato curato con l'elettrochoc, è stata dura ma ne è uscito, ed anzi la terapia gli ha fatto riaffiorare ricordi d'infanzia che sembravano perduti. Riguardo la depressione, è la paura l'elemento vitale, i farmaci spesso non si trovano in Italia perchè costano troppo poco, bisogna andare all'estero, vedo tanta insensibilità. Siamo stati anche da Milingo, una cosa davvero avvilente, poi un professore ci ha aiutati concretamente. Ora Ignazio gioca a calcio e fa il volontario a Pantelleria."
Per quanto concerne l'argomento sportivo e la crisi dei suoi valori, specie nel calcio, Cucci ha le idee chiare. "La colpa è dei troppi soldi. Tutto il calcio si basa sui quattrini. E' un mondo nel quale disonestà e slealtà la fanno da padroni. Cosa si deve pensare quando si vedono genitori esercitare enormi pressioni sui figli sperando che eccellano laddove loro magari hanno fallito? Direi che sarebbe ora di tornare a gustare il calcio per quello che è e non trattarlo sempre da business."

Nella foto Italo Cucci, a destra, in libreria durante la presentazione del libro, a sinistra il collega della Tribuna Antonio Frigo

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