Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Segno positivo per i servizi, stabile lo stock delle aziende artigiane

NIENTE FERIE PER LA CRISI, AZIENDE IN CALO ANCHE TRA LUGLIO E SETTEMBRE

Nel 3° trimestre "sparite" 174 imprese: colpiti manifattura e agricoltura


TREVISO - La crisi continua a colpire le imprese trevigiane: tra luglio e settembre il numero di aziende attive si è ridotto di 174 unità, rispetto al trimestre precedente e di oltre 800 soggetti nell'arco di un anno. Sul calo trimestrale influisce indubbiamente un saldo negativo (meno 146 unità) fra l’andamento del flusso di iscrizioni (922) e quello delle cessazioni (1.068). Tuttavia la contrazione è determinata anche da fattori amministrativi: in particolare nel trimestre si sono verificate numerose cessazioni d'ufficio, ovvero le cancellazioni dal registro delle aziende non più operative da almeno tre anni. Queste ditte sono concentrate soprattutto nel manifatturiero e nel commercio. Senza questa “pulizia”, tuttavia, il bilancio complessivo del trimestre sarebbe addirittura positivo per 98 unità.

I settori dove si evidenzia la flessione maggiore sono il manifatturiero, con 82 imprese in meno (21 nella moda e 20 nel legno arredo), l'agricoltura (70 in meno) e il commercio (58 in meno). Segno positivo, invece, per i servizi alle imprese (più 36) e alla persona (più 21), soprattutto nei segmenti della sanità e dei servizi sociali.

Per quanto riguarda le imprese artigiane attive, il terzo trimestre del 2014 si chiude con uno stock di 23.901 sedi, pressoché stabile rispetto a fine giugno (meno 0,1%, 28 unità), ma oltre 350 unità sotto lo stesso periodo del 2013 (meno 1,5%).