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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Accusato di aver violato le norme antiriciclaggio un cinquantenne di Fontanelle

ERA IL PRESTANOME PER L'ACQUISTO DI UNA BARCA IN LEASING: ASSOLTO

Scagionato dal reale utilizzatore del natante che vale 170 mila euro


FONTANELLE – (gp) Aveva prestato il suo nome per l'acquisto di una barca in leasing. Non riuscendo a continuare a pagare le rate del natante del valore di 170 mila euro, aveva così contattato la società di leasing proponendo la restituzione della barca. Non sapeva però che così facendo si autodenunciava della violazione della legge antiriciclaggio, che prevede tra le altre cose di non poter fare da prestanome per l'acquisto di beni in leasing. L'uomo, residente a Fontanelle, venne così raggiunto da un decreto penale di condanna da 22.500 euro in sostituzione di tre mesi di reclusione. Difeso dall'avvocato Mauro Bosco, ha deciso di presentare opposizione finendo così a processo e ottenendo una piena assoluzione perchè il fatto non sussiste. Le motivazioni verranno depositate tra 90 giorni ma sembra che il giudice abbia dato peso al fatto che l'imputato ha agito in buona fede e che il reale utilizzatore del natante aveva già avuto dei guai con la giustizia. Fu proprio lui, nel corso del procedimento penale, a “salvare” l'imputato ammettendo che le rate della barca in realtà le stava pagando lui, perché quell’imbarcazione gli serviva per un'attività di pesca in Croazia.