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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Da gennaio la Ghirada sarà amministrata da Enrico Castorina e Christian Benetton

IL PASSO INDIETRO DI BUZZAVO: A VERDE SPORT LARGO AI GIOVANI

Tutti i ricordi, curiosità ed aneddoti in quasi 24 anni di gestione


TREVISO - E venne il giorno, dopo 23 anni e mezzo, che Giorgio Buzzavo, a.d. di Verde Sport, passasse la mano: dal prossimo gennaio infatti le sorti della società che gestisce le iniziative sportive e sociali dei Benetton Group saranno rette da Christian Benetton, che farà il vicepresidente, ed Enrico Castorina, amministratore delegato. Un passaggio di consegne epocale, anche se Buzzavo resterà comunque nelle vesti di consulente e presidente di Pallacanestro Treviso, dedita all'atttività giovanile.
LA STORIA Buzzavo, 67 anni, si insediò in Verde Sport il 15 luglio 1991 proveniente da esperienze nel settore degli articoli sportivi, come dirigente alla Lotto, alla Caber, alla Spalding e si trovò ad amministrare non solo le strutture sportive della famiglia di Ponzano (Palaverde e Ghirada) ma anche le tre squadre finanziate e poi di proprietà, cioè Benetton Basket, Sisley Volley e Benetton Rugby, che assieme hanno vinto 68 trofei. Man mano poi sono nate altre iniziative, come il Master SBS in Strategie per il Business dello Sport ed il Laboratorio 0246, a Treviso e Roma, che abbina sport e sociale promuovendo i temi della prima infanzia e dello sviluppo motorio a livello nazionale.
PUGNO DI FERRO "Se siamo riusciti ad ottenere tutti questi risultati, anche a livello sportivo, lo devo innanzitutto alla famiglia Benetton ed ai miei validi collaboratori-dice Buzzavo-quando arrivai, il primo giorno fu terribile. Il problema principale, lo capii immediatamente, era quello di tenere assieme le tre società sportive, realtà così diverse fra loro: per farlo l'unico sistema era usare il pugno di ferro, avevo capito che ci voleva uno cattivo, inflessibile a livello di disciplina. C'era solo una legge, la mia: con me chi sgarrava pagava amaramente, anche se si chiamava Lollo Bernardi, che tenni fuori da una finale scudetto della Sisley solo perchè aveva mandato a quel paese il proprio allenatore, Daniele Bagnoli. O come quando la Benetton di D'Antoni perse malamente la prima in casa, nelle semifinali di Coppa Europa, contro l'Antibes: per punizione in Costa Azzurra li mandai tutti in pullman, 18 ore di strada... E con me posso assicurare che nelle nostre squadre non s'è mai vista la minima traccia di doping." Per Buzzavo il principio ispiratore dal punto di vista manageriale è stato "la responsabilità sociale dell'imprenditore verso il territorio in cui opera. Un'idea che ho sempre seguito fedelmente, come testimonia del resto l'impegno dei Benetton a favore dei trevigiani".
SCANDALO CUCCAROLO Il punto più basso della sua gestione fu senza dubbio nel febbraio 2007 il caso Cuccarolo (datazione falsificata sul contratto di un giocatore), che costò dopo lunga diatriba 12 punti di penalizzazione e l'inizio del declino che portò poi all'abbandono dei Benetton. "Fu una grande leggerezza della Benetton Basket per un documento che fra l'altro non utilizzammo mai,  quindi anche del presidente, che ero io, leggerezza che man mano si trasformò in un baratro: in Italia era scomodo e provocava invidia vedere una società che vinceva tutto e pagava le tasse, a maggior ragione senza buttare tutti i soldi spesi da altri club, vedi Siena. A Treviso i giocatori venivano più per la maglia che per i quattrini, oggi vorrei vedere il bilancio di qualche società.... Ed ora dove sono quelli che ci condannarono? E' rimasta solo Milano, che però va avanti più per i finanziamenti di Armani che per un'organizzazione."
ABBANDONO BENETTON 17 febbraio 2012: i Benetton annunciano con un anno e mezzo di anticipo il disimpegno dalle squadre di pallacanestro e pallavolo. "Ci rimasi malissimo, ma me l'aspettavo: i tifosi esprimevano il loro malumore in toni sempre più beceri e non ne capivo i motivi.D'altra parte bisogna capire che per competere ad alto livello le cifre che ci potevamo permettere non bastavano più. Ma da un lato ero anche contento: chiudevano due società ma restava l'attività sociale, per noi fondamentale."
L'ERRORE PIU' GRANDE "Credere di aver già preso Manu Ginobili. Eravamo tutti a Reggio Calabria per la finale di Coppa Italia nel 2000 (vinta da Treviso sulla Kinder 78-59 ndr), anche per trattare il trasferimento a Treviso della stella argentina. Sembrava tutto fatto ma alla fine ce lo soffiò proprio Bologna. L'altro grande errore è di non essere stato più cattivo come a.d. di Verde Sport..."
I PERSONAGGI A Treviso sono passati i più grandi protagonisti dello sport, sia come giocatori che come allenatori. "Nel basket ricordo Obradovic, Messina e D'Antoni, molto diversi fra loro. Obradovic in campo era implacabile, un martello, ma fuori un simpaticone gentilissimo; Messina un po' meno; D'Antoni la sera dell'ultimo dell'anno, dopo una sconfitta, venne in Ghirada a rivedere con la squadra il video della partita, e lo stesso il giorno dopo."
VERDE SPORT OGGI "Il nostro capitale sociale è di 12 milioni, il fatturato di 3 milioni e mezzo. A me non piace tanto guardare al passato ma avanti. Ora arrivano i giovani Christian Benetton e Castorina ed è giusto così, ma il messaggio dei Benetton è che Paola Pattaro resta, e resta anche Buzzavo resta come consulente perchè ha dato tanto anche nel reperimento delle risorse."