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Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/187: IN FRIULI IL CAMPIONATO ITALIANO AIGG

Assegnati i tricolori 2017 dei giornalisti


TREVISO - Chiuso con l’ultima gara di Villa d’Este il Challenge Aigg Diavolina 2017 che mi aveva visto con un bel piatto d’argento, è ora la volta del Campionato individuale, che si gioca a Fagagna, al Circolo Golf Udine. Nelle giornate precedenti il Club aveva ospitato il...continua

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"Massima collaborazione, l'azienda sapeva", ora la valuzione completa

"ECCO PERCH╚ IL FORNO FASSA NON POTEVA ESSERE ACCETTATO"

La commissione Via ribadisce le lacune ambientali ed economiche


TREVISO - Non si placa la diatriba sulla costruzione di un nuovo forno da calce nello stabilimento di Spresiano della Fassa. L'industria trevigiana aveva accusato la Regione di non aver mai dato risposta definitiva alla procedura, avviata un anno fa, mettendo così a rischio un investimento da 20 milioni di euro e che, per il solo cantiere di realizzazione, occuperebbe un centinaio di persone.
Dopo una prima replica, ora la Commissione di Valutazione ambientale regionale precisa il proprio operato e le ragioni del diniego. Luigi Masia, Antonio Mantovani, Mirko Campagnaro e Roberto Morandi, componenti a vario livello dell'organismo, esprimono “sorpresa e disappunto” per le dichiarazioni dell'imprenditore Paolo Fassa. Sottolineano anzitutto che il gruppo Fassa aveva semplicemente presentato domanda di verifica di assoggettabilità Via. Ovvero, aveva richiesto una sorta di screening preventivo per capire se l'opera doveva o meno essere sottoposta alla valutazione. “Anche in caso di esito positivo, non ci sarebbe stata alcuna autorizzazione a costruire alcunchè”, spiegano i commissari.
Nonostante la massima collaborazione offerta dagli uffici regionali e dalla commissione e i molti incontri effettuati, il progetto presentava però varie lacune. La commissione, conferma il professor Mantovani, deve valutare tre aspetti, ambientale, economico e sociale. Se per quest'ultimo non ci sono stati problemi, sul piano ambientale non sono stati forniti dati sull'impatto sulla vicina area di tutela europea del Piave, a soli 300 metri dall'impianto. Quanto al terzo punto, è stata la stessa azienda nella sua relazione a definire il forno a metano antieconomico. Dunque il giudizio non poteva che essere negativo.
Del risultato, ribadiscono i commissari, l'industria era pienamente a conoscenza. Non solo, l'azienda si era di fatto già resa conto delle difficoltà, tanto che in due occasioni ha ritirato e ripresentato la documentazione. Finchè il 27 luglio scorso, prima dell'esito dell'istanza precedente, ha presentato un vero e studio di impatto ambientale, avviando di fatto la procedura per la Via. “Come forse avrebbero dovuto fare fin dall'inizio, facendo risparmiare tempo a loro e alla commissione”, sottolineano.
I componenti della commissione rilevano anche una contraddizione: da un lato la Fassa prospettava un nuovo forno a metano, dall'altro però chiedeva di aumentare le quantità totali di rifiuti legnosi bruciati anche nel secondo impianto attivo a Spresiano, dalle attuali 20mila a 25mila tonnellate annue, quanto basterebbe per scaldare per un anno 20mila abitazioni.
Ora dunque si procederà con la Via: la risposta verrà data entro 150 giorni (più 60 per eventuali integrazioni) dalla data di presentazione.
Paolo Fassa ha annunciato di voler querelare la Regione. “Attendiamo eventuali atti formali, poi valuteremo come procedere – chiosa Ezio Zanon, responsabile dell'avvocatura della Regione -. Di certo, se qualcuno dice cose imprecise, poi deve assumersene le conseguenze”. 

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