Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

I testimoni della difesa: "Il servizio guardia medica prevede soltanto la reperibilità"

NON PRESENTI IN AMBULATORIO: MEDICI DI BASE "SCAGIONATI"

I professionisti sono accusati di interruzione di pubblico servizio


TREVISO - (gp) Il servizio di continuità assistenziale, in altre parole la guardia medica, non avrebbe l'obbligo di presenza in ambulatorio ma soltanto la reperibilità. Secondo le difese dunque i testimoni sentiti in aula smonterebbero le contestazioni mosse contro Pietro Antonino Cutroneo e Massimo Boidi, i due medici di base a processo per interruzione di pubblico servizio per essersi allontanati dall'ambulatorio, in orario di servizio, non garantendo la continuità assistenziale dell'Ulss 9. Il primo in due occasioni nelle sedi di Roncade e Paese (il 18 aprile e il 24 settembre 2012) mentre il secondo in una sola circostanza nella sede di Roncade (il 18 aprile 2012). La posizione di Cutroneo è però più delicata: gli vengono infatti contestati anche i reati di truffa, peculato e appropriazione indebita. Stando a quanto sostenuto dal pm Massimo De Bortoli, titolare delle indagini, il medico tra il 3 marzo e il 24 settembre 2012 sarebbe responsabile del reato di truffa per un importo di 866,68 euro. Denaro che avrebbe ingiustamente percepito come compenso dall'Ulss 9 assentandosi dal lavoro di guardia medica e producendo dichiarazioni scritte che ne attestavano invece la presenza. Il peculato si sarebbe configurato nell'aver prelevato dall'ambulatorio di Roncade 57 confezioni di medicinali, a esclusivo uso ospedaliero, e di averli utilizzati nel suo studio medico privato a Padernello di Paese. L'appropriazione indebita invece per aver preso ricettari e chiavi d'accesso della guardia medica di Mogliano Veneto dopo essere stato sospeso dall'Ulss 9 in seguito all'apertura dell'inchiesta da parte della magistratura. Accuse che i direttti interessati hanno sempre respinto. Ad aprile la sentenza.