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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Sotto accusa Altin e Gentian Leba, due cittadini albanesi di 42 e 26 anni

CAPORALATO MODERNO: A PROCESSO DUE IMPRENDITORI PER ESTORSIONE

In nove mesi si sarebbero trattenuti 13.500 euro di tre lavoratori



PREGANZIOL
- (gp) Potrebbe essere definito caporalato moderno, o semplicemente sfruttamento di manodopera. Fatto sta che due imprenditori di origini albanesi di 42 e 36 anni, Altin e Gentian Leba, sono finiti di fronte ai giudici del tribunale di Treviso per rispondere dell'accusa di concorso in estorsione. Stando a quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, i due avrebbero assunto come loro dipendenti tre cittadini romeni e li avrebbero impiegati nei lavori di asfaltatura lungo il Passante di Mestre nel tratto tra Mogliano Veneto e Preganziol. Un regolare contratto di lavoro che prevedeva un salario mensile al netto delle spese di vitto che, come sottolineato nella busta paga, sarebbero dovute essere a carico dell'azienda appaltatrice dei lavori, che li aveva poi subappaltati alla ditta dei due imputati. Ma la voce “spese di vitto” in realtà sarebbe stata trattenuta dai datori di lavoro direttamente dai salari dei dipendenti: 500 euro al mese, a testa, da settembre 2007 a maggio 2008. Nove mesi per un totale di 13.500 euro che i due titolari si sarebbero intascati a scapito dei tre lavoratori. Circostanza confermata in aula da uno di loro, chiamato a testimoniare in qualità di denunciante nonché di parte offesa. Ma non basta: secondo l'accusa i due imputati sarebbero arrivati a minacciare di morte gli operai se solo avessero denunciato quella situazione di sfruttamento alle autorità. Per nove mesi i tre avrebbero tenuto la bocca chiusa per evitare di perdere il lavoro, poi scattò la denuncia.