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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Incontro pubblico con Luigi Di Maio, Roberto Fico e l'europarlamentare David Borrelli

#INVIDEOVERITAS: M5S CONTRO LA "DISINFORMAZIONE" DEI MEDIA

Filo conduttore la "disinformazione" con notizie inesatte e distorte


TREVISO
- "Parlamento e informazione: verità o manipolazione?". "Canone Rai: sono soldi ben spesi?". “Ce lo chiede l’Europa!”…è sempre così?". Sono stati questi i temi “caldi” della serata organizzata dal M5S di Treviso che ha visto la straordinaria partecipazione di Luigi Di Maio, Vicepresidente della Camera dei Deputati, di Roberto Fico, Presidente della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, e di David Borrelli, Presidente del Gruppo Europeo EFDD, con la moderazione di Lucia Giugliano. Il filo conduttore degli interventi dei relatori è stato il tema della disinformazione nella sua accezione più ampia, ossia intesa come diffusione intenzionale di informazioni inesatte e distorte e come omissione di informazione. Un processo che riguarda, secondo il Movimento 5 Stelle, sia l’informativa inerente le attività del Parlamento italiano sia quella inerente il Parlamento europeo. E per i pentastellati si riscontra su vari mass media, compresa la Rai, in aperto contrasto col suo ruolo istituzionale di informazione “super partes”, data la natura di servizio pubblico radiotelevisivo che, come riportato nell’art. 3 del Testo Unico della Radiotelevisione, dovrebbe portare al “rafforzamento dell’imparzialità dell’informazione e del pluralismo”.
"Visto lo stato dell’informazione nel nostro Paese - si legge nel blog della sezione trevigiana del M5S - occorre chiedersi: cosa percepiscono i cittadini delle decisioni parlamentari italiane e europee? La gente sa dove e come si stanno realmente prendendo le decisioni politiche sul futuro di questo Paese? E la RAI, finanziata con soldi pubblici, come svolge il ruolo di servizio pubblico a tutela della libertà di espressione e di apertura alle diverse opinioni e tendenze politiche, sociali e religiose?".
I relatori hanno provato a dare risposta a questi quesiti e ad altri sull’argomento, partendo dall’esperienza diretta vissuta nei rispettivi ruoli istituzionali al Parlamento Italiano e Europeo e all’interno della Commissione di Vigilanza RAI.