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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Fatale al 44enne di Castello di Godego un'infezione molto resistente agli antibiotici

SCAPIN UCCISO DA UN BATTERIO: SCAGIONATO IL MEDICO DI BASE

Archiviato il fascicolo per omicidio colposo per la morte del 44enne


CASTELLO DI GODEGO – (gp) La morte improvvisa di Paolo Scapin, 44enne di Castello di Godego e padre di tre figli, è stata una tragica fatalità. Il decesso, diretta conseguenza di uno choc settico provocato da un batterio molto resistente agli antibiotici, nonostante le cure tempestive e corrette non è stato evitato. E proprio perchè l'infezione era ormai fuori controllo, il medico che ha avuto in cura il 44enne non ha alcune responsabilità. Il fascicolo aperto sul caso dal pm Massimo De Bortoli è stato infatti archiviato. Alla base della decisione del giudice l'esito della perizia (che si affiancava a quello dell'autopsia eseguita dal medico legale Antonello Cirnelli) che scagionava dall'ipotesi di reato di omicidio colposo  il medico di base che era stato iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto, come aveva sottolineato la Procura di Treviso, ma necessario per effettuare tutti gli accertamenti del caso. La tragedia si era consumata nella notte tra lunedì 25 e martedì 26 novembre 2013. Scapin, di professione autista che abitava con la famiglia nella Lottizzazione Muson a Castello di Godego, aveva accusato un improvviso malessere senza aver avuto sintomi particolari nei giorni precedenti. Ricoverato d'urgenza all'ospedale di Castelfranco Veneto dopo essere stato visitato da due medici di base, in pratica non si era più ripreso morendo poche ore dopo il ricovero. Fin da subito nessun membro della struttura ospedaliera venne indagato e secondo la Procura non ci sarebbero nemmeno stati i presupposti per ipotizzare negligenze a carico dell'ospedale. Il 44enne infatti sarebbe stato ricoverato quando si trovava già in condizioni disperate. La lente degli inquirenti si era posata appunto sul secondo medico di base che diede a Scapin un antibiotico. Si pensava potesse aver avuto qualche implicazione nel rapido crollo del quadro clinico del paziente, ma l'autopsia escluse immediatamente anche questa ipotesi. Ora, a quasi un anno dalla scomparsa, si è giunti alla conclusione che la morte del 44enne è stata causata da un batterio e che purtroppo rientra nei casi delle “tragiche fatalità”.