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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Chiuso il processo per la morte di Vinicio Artuso, il responsabile della club house

TRAGEDIA ALLO STADIO DI MONIGO: FLORIAN PATTEGGIA DICIOTTO MESI

In aula per omicidio colposo l'autotrasportatore che manovrava la gru


TREVISO – (gp) Dopo dodici mesi di indagini e una lunga serie di accertamenti tecnici da parte dello Spisal, il processo per omicidio colposo per il tragico infortunio sul lavoro che costò la vita a Vinicio Artuso, il 59enne di Preganziol responsabile della club house dello stadio di Monigo, si è chiuso con il patteggiamento a un anno e sei mesi di reclusione (con sospensione condizionale della pena) di Paolo Florian, l'autotrasportatore 50enne dipendente della ditta Lorenzon che era stato incaricato di portare via il carrello elevatore della Cofiloc (che in una nota aveva specificato che l'evento non era in alcun modo riconducibile alla società e che il carrello elevatore si trovava allo stadio soltanto in esposizione). Una sentenza che non è piaciuta ai familiari della vittima, costituitisi parte civile con l'avvocato Sossio Vitale. L'unico risarcimento, per il momento, è la liquidazione delle spese per la costituzione in giudizio: probabile, a questo punto, che la vicenda si sposti in sede civile vista la colpevolezza dell'imputato decretata dal gup.


L'inchiesta fin dal primo momento si era dimostrata delicata non solo dal punto di vista formale, ma anche per il fatto che Florian conosceva da anni la vittima e non sembrerebbe per nulla riduttivo definirli amici. La dinamica del sinistro è stata scandagliata in ogni dettaglio dal pm Francesca Torri, titolare del fascicolo, e al termine degli accertamenti è stato stabilito quanto si presumeva purtroppo dall'inizio: il carrello elevatore si inclinò su un fianco disarcionando Vinicio Artuso e facendolo precipitare da un'altezza di circa 5 metri. I comandi del carrello ci sarebbero stati sia all'interno della pedana sia alla base del mezzo, manovrato appunto dall'imputato. Per la Procura è stato proprio lui a “bypassare” il blocco del macchinario, che non aveva il “ragno” azionato (ovvero gli stabilizzatori a terra), e a causare quindi il rovesciamento della gru. La sentenza, le cui motivazioni verranno depositate fra 60 giorni, ha di fatto stabilito che la morte di Vinicio Artuso, che ha gettato nello sconforto familiari, amici e tutti coloro che per lavoro avevano avuto modo di conoscerlo, si poteva evitare. Dopo la sua scomparsa furono centinaia i tweet e i messaggi che esprimevano il proprio cordoglio alla famiglia. Non ultimo tutto il Benetton Rugby che nel proprio sito aveva ricordato Vinicio scrivendo: “Siamo tutti consapevoli di aver perso un grande amico”.