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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Sotto accusa un 50enne di Castelfranco Veneto, vittima una professionista 40enne

NON SI RASSEGNA ALLA FINE DELLA LO STORIA: IN AULA PER STALKING

Per tre anni avrebbe continuato a perseguitare l'ex fidanzata


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Per anni, dopo la fine della loro relazione, avrebbe continuato a perseguitare l'ex fidanzata rendendole la vita impossibile. Tant'è che un 50enne di Castelfranco Veneto, denunciato nel 2009 dopo 3 anni di presunti soprusi, è finito a processo per rispondere dell'accusa di stalking e rischia una pesante condanna, oltre al pagamento di decine di migliaia di euro di danni. La vittima infatti, con l'avvocato Roberto Quintavalle, si è costituita parte civile e a inizio gennaio, quando verrà pronunciata la sentenza, depositerà anche la richiesta di risarcimento che dovrebbe oscillare tra i 20 e i 30 mila euro. Il capo d'imputazione, basato sulla denuncia della vittima (una professionista che per colpa delle presunte persecuzioni sarebbe stata costretta a cambiare per tre volte posto di lavoro all'interno di tre diversi ospedali), parla di continui e ripetuti appostamenti in casa e a lavoro, di imboscate per strada in zone buie, di sms e telefonate nel cuore della notte e anche di litigi furiosi culminati, a volte, con qualche schiaffo di troppo. A spingere la donna a denunciare tutto alle autorità sarebbe stato il padre di lei, preoccupato per la vita affettiva della figlia. Lei infatti, dopo aver lasciato la casa in cui viveva con l'imputato, era tornata a vivere con i suoi genitori. Secondo il legale di parte civile, il padre di lei avrebbe visto i lividi sul volto e sul corpo della figlia e sarebbe riuscito, non senza resistenze, a convincere la donna a raccontare tutto. Fu in quel momento, nel lontano 2009, che gli inquirenti vennero messi a conoscenza della situazione e fecero scattare le indagini.