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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND ╚ IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE ╚ IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerÓ l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Sotto accusa una ginecologa e due ostetriche in aula per la morte di Gaia

NEONATA MORTA: ASSOLTA DAL GIUDICE TUTTA L'EQUIPE MEDICA

Decisiva la perizia super partes del professor Gianni Barbuti di Mestre


MONTEBELLUNA - (gp) Mancava soltanto l'ufficialità. Nonostante fosse stata provata la negligenza dell'equipe medica, secondo il pm non è stato però possibile stabilire il nesso di causalità tra la sua condotta e la morte della piccola. Motivo per cui il giudice, al termine di un lungo e complesso processo, ha assolto con formula piena la ginecologa Layla Omar Abdullai, 42enne somala di nascita ma residente a Montebelluna, e le due ostetriche Maria Rosaria Russo, 31enne napoletana di Montebelluna, ed Elisa Bacchion, 33enne castellana di Resana. Le tre imputate erano finite sotto accusa il decesso di Gaia, la primogenita di Laura Girardi e Gastone Fontebasso, i titolari del bar trattoria “Da Paolo” a Cusignana, deceduta dopo appena sei giorni dal parto (avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 maggio del 2010) all'ospedale di Montebelluna.


A giocare un ruolo decisivo è stata la perizia super partes disposta dal giudice, che ha messo la parola fine alla guerra di consulenti delle parti: i risultati dicono che l'operato dei sanitari non sarebbe stato corretto (almeno quando si è verificata la sofferenza fetale e la situazione è improvvisamente degenerata per una causa imprevedibile) ma che ogni tentativo, anche se tempestivo, non avrebbe comunque permesso di salvare la vita alla piccola. Gli esperti di pm e parte civile avevano inchiodato l'equipe medica, quelli della difesa erano invece giunti a tesi opposte, sostenendo che erano state correttamente seguite le procedure. L'accusa si basava sulle considerazioni del ginecologo Gianfranco Fais e del medico legale Rossella Snenghi, entrambi dottori dell'Azienda Ospedaliera di Padova, secondo cui “il quadro clinico del feto richiedeva delle verifiche che non sono state fatte: dal tracciato cardiaco si evince che il feto era già in sofferenza e che si doveva subito agire per il taglio cesareo”. In altre parole non impedivano la morte per edema cerebrale acuto dovuto a un insulto ipossico-ischemico durante il travaglio con conseguente arresto cardio-circolatorio” della piccola Gaia. Il pool di specialisti delle difese, guidato dal dottor Arduini, sosteneva invece che il tracciato cardiografico era normale e non poteva destare sospetti in quanto rientrante nei parametri di sicurezza, e quindi non indicativo di una sofferenza fetale. Conclusione che smontava l'impianto accusatorio.