Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Sotto accusa una ginecologa e due ostetriche in aula per la morte di Gaia

NEONATA MORTA: ASSOLTA DAL GIUDICE TUTTA L'EQUIPE MEDICA

Decisiva la perizia super partes del professor Gianni Barbuti di Mestre


MONTEBELLUNA - (gp) Mancava soltanto l'ufficialità. Nonostante fosse stata provata la negligenza dell'equipe medica, secondo il pm non è stato però possibile stabilire il nesso di causalità tra la sua condotta e la morte della piccola. Motivo per cui il giudice, al termine di un lungo e complesso processo, ha assolto con formula piena la ginecologa Layla Omar Abdullai, 42enne somala di nascita ma residente a Montebelluna, e le due ostetriche Maria Rosaria Russo, 31enne napoletana di Montebelluna, ed Elisa Bacchion, 33enne castellana di Resana. Le tre imputate erano finite sotto accusa il decesso di Gaia, la primogenita di Laura Girardi e Gastone Fontebasso, i titolari del bar trattoria “Da Paolo” a Cusignana, deceduta dopo appena sei giorni dal parto (avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 maggio del 2010) all'ospedale di Montebelluna.


A giocare un ruolo decisivo è stata la perizia super partes disposta dal giudice, che ha messo la parola fine alla guerra di consulenti delle parti: i risultati dicono che l'operato dei sanitari non sarebbe stato corretto (almeno quando si è verificata la sofferenza fetale e la situazione è improvvisamente degenerata per una causa imprevedibile) ma che ogni tentativo, anche se tempestivo, non avrebbe comunque permesso di salvare la vita alla piccola. Gli esperti di pm e parte civile avevano inchiodato l'equipe medica, quelli della difesa erano invece giunti a tesi opposte, sostenendo che erano state correttamente seguite le procedure. L'accusa si basava sulle considerazioni del ginecologo Gianfranco Fais e del medico legale Rossella Snenghi, entrambi dottori dell'Azienda Ospedaliera di Padova, secondo cui “il quadro clinico del feto richiedeva delle verifiche che non sono state fatte: dal tracciato cardiaco si evince che il feto era già in sofferenza e che si doveva subito agire per il taglio cesareo”. In altre parole non impedivano la morte per edema cerebrale acuto dovuto a un insulto ipossico-ischemico durante il travaglio con conseguente arresto cardio-circolatorio” della piccola Gaia. Il pool di specialisti delle difese, guidato dal dottor Arduini, sosteneva invece che il tracciato cardiografico era normale e non poteva destare sospetti in quanto rientrante nei parametri di sicurezza, e quindi non indicativo di una sofferenza fetale. Conclusione che smontava l'impianto accusatorio.