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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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In esposizione 64 opere, tra pitture e incisioni, dagli anni 70 a oggi

AGLI SPAZI BOMBEN “LA PITTURA COME MINIERA” DI SAFET ZEC

La vernice della mostra dell'artista bosniaco sabato alle 18.00


TREVISO - (ag) “La pittura come miniera” è il titolo della mostra di Safet Zec, uno tra i massimi esponenti della pittura della ex Jugoslavia ed erede della migliore arte incisoria del nostro tempo, organizzata da Fondazione Benetton Studi e Ricerche, che inaugura OGGI (sabato) alle 18.00 negli Spazi Bomben di Treviso.

Un percorso espositivo di 64 opere che include tutti i soggetti, i modi e i supporti utilizzati dall'artista bosniaco, dagli anni settanta a oggi, organizzato in quattro nuclei tematici: Cose, Persone, Alberi e Luoghi. Quattro “pozzi” di ispirazione che Safet Zec scava e riporta alla luce attraverso la sua arte. E' un indagine che fa i conti con la memoria, la spiritualità dei luoghi, e il cambiamento. Elementi fondamentali per un artista, la cui vita fu attraversata e segnata dalle guerre, di cui si ignora il preciso giorno di nascita a causa dell'incendio del 1943 all'anagrafe di Rogatica, villaggio della Bosnia-Erzegovina.

La mostra si inserisce all'interno delle iniziative nate nel quadro del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino dedicato quest'anno ai due villaggi bosniaci di Osmace e Brezani, ed è dedicata alla figura di Alexander Lange.
Così spiega ai microfoni di Alessandra Ghizzo il curatore, Domenico Luciani.

 


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