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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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In esposizione 64 opere, tra pitture e incisioni, dagli anni 70 a oggi

AGLI SPAZI BOMBEN “LA PITTURA COME MINIERA” DI SAFET ZEC

La vernice della mostra dell'artista bosniaco sabato alle 18.00


TREVISO - (ag) “La pittura come miniera” è il titolo della mostra di Safet Zec, uno tra i massimi esponenti della pittura della ex Jugoslavia ed erede della migliore arte incisoria del nostro tempo, organizzata da Fondazione Benetton Studi e Ricerche, che inaugura OGGI (sabato) alle 18.00 negli Spazi Bomben di Treviso.

Un percorso espositivo di 64 opere che include tutti i soggetti, i modi e i supporti utilizzati dall'artista bosniaco, dagli anni settanta a oggi, organizzato in quattro nuclei tematici: Cose, Persone, Alberi e Luoghi. Quattro “pozzi” di ispirazione che Safet Zec scava e riporta alla luce attraverso la sua arte. E' un indagine che fa i conti con la memoria, la spiritualità dei luoghi, e il cambiamento. Elementi fondamentali per un artista, la cui vita fu attraversata e segnata dalle guerre, di cui si ignora il preciso giorno di nascita a causa dell'incendio del 1943 all'anagrafe di Rogatica, villaggio della Bosnia-Erzegovina.

La mostra si inserisce all'interno delle iniziative nate nel quadro del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino dedicato quest'anno ai due villaggi bosniaci di Osmace e Brezani, ed è dedicata alla figura di Alexander Lange.
Così spiega ai microfoni di Alessandra Ghizzo il curatore, Domenico Luciani.

 


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