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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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In esposizione 64 opere, tra pitture e incisioni, dagli anni 70 a oggi

AGLI SPAZI BOMBEN “LA PITTURA COME MINIERA” DI SAFET ZEC

La vernice della mostra dell'artista bosniaco sabato alle 18.00


TREVISO - (ag) “La pittura come miniera” è il titolo della mostra di Safet Zec, uno tra i massimi esponenti della pittura della ex Jugoslavia ed erede della migliore arte incisoria del nostro tempo, organizzata da Fondazione Benetton Studi e Ricerche, che inaugura OGGI (sabato) alle 18.00 negli Spazi Bomben di Treviso.

Un percorso espositivo di 64 opere che include tutti i soggetti, i modi e i supporti utilizzati dall'artista bosniaco, dagli anni settanta a oggi, organizzato in quattro nuclei tematici: Cose, Persone, Alberi e Luoghi. Quattro “pozzi” di ispirazione che Safet Zec scava e riporta alla luce attraverso la sua arte. E' un indagine che fa i conti con la memoria, la spiritualità dei luoghi, e il cambiamento. Elementi fondamentali per un artista, la cui vita fu attraversata e segnata dalle guerre, di cui si ignora il preciso giorno di nascita a causa dell'incendio del 1943 all'anagrafe di Rogatica, villaggio della Bosnia-Erzegovina.

La mostra si inserisce all'interno delle iniziative nate nel quadro del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino dedicato quest'anno ai due villaggi bosniaci di Osmace e Brezani, ed è dedicata alla figura di Alexander Lange.
Così spiega ai microfoni di Alessandra Ghizzo il curatore, Domenico Luciani.

 


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