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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto processo per il reato di autocalunnia una 54enne residente a Quarto d'Altino

TENTA DI SALVARE IL MARITO DALLA DENUNCIA: ORA RISCHIA 3 ANNI

Disse di essere stata lei a urtare in auto un pedone a Quinto


QUINTO DI TREVISO - (gp) Il suo sarebbe stato un gesto d'amore per evitare che il marito finisse nei guai. Ora però, smascherata dagli inquirenti, rischia una pena da uno a tre anni di reclusione per il reato di autocalunnia. Il tutto per aver dichiarato di essere stata lei a urtare un pedone, nel dicembre 2010 a Quinto di Treviso, e di non essersi fermata a prestare soccorso. La donna, una 55enne residente a Quarto d'Altino, è infatti sotto processo e dovrà presentarsi in aula a ottobre del prossimo anno.

I fatti, come detto, risalgono a quasi quattro anni fa. L'auto del marito dell'imputata, a causa probabilmente di una distrazione, finì per urtare un pedone lungo la Noalese. I testimoni, oltre al diretto interessato, indicarono alle forze dell'ordine il modello dell'auto e parte della targa. Le indagini successive portarono a individuare il mezzo e, di conseguenza, il proprietario. A quel punto la moglie dichiarò che non era il marito al volante ma lei, in pratica autoaccusandosi di essere lei il “pirata della strada”.

Un racconto che non convinse gli inquirenti i quali scoprirono che quella sera la donna si trovava a casa, a Quarto d'Altino, con i propri figli. Motivo per cui scattò la denuncia per la violazione dell'articolo 369 del codice penale, ovvero autocalunnia.