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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Sotto processo per il reato di autocalunnia una 54enne residente a Quarto d'Altino

TENTA DI SALVARE IL MARITO DALLA DENUNCIA: ORA RISCHIA 3 ANNI

Disse di essere stata lei a urtare in auto un pedone a Quinto


QUINTO DI TREVISO - (gp) Il suo sarebbe stato un gesto d'amore per evitare che il marito finisse nei guai. Ora però, smascherata dagli inquirenti, rischia una pena da uno a tre anni di reclusione per il reato di autocalunnia. Il tutto per aver dichiarato di essere stata lei a urtare un pedone, nel dicembre 2010 a Quinto di Treviso, e di non essersi fermata a prestare soccorso. La donna, una 55enne residente a Quarto d'Altino, è infatti sotto processo e dovrà presentarsi in aula a ottobre del prossimo anno.

I fatti, come detto, risalgono a quasi quattro anni fa. L'auto del marito dell'imputata, a causa probabilmente di una distrazione, finì per urtare un pedone lungo la Noalese. I testimoni, oltre al diretto interessato, indicarono alle forze dell'ordine il modello dell'auto e parte della targa. Le indagini successive portarono a individuare il mezzo e, di conseguenza, il proprietario. A quel punto la moglie dichiarò che non era il marito al volante ma lei, in pratica autoaccusandosi di essere lei il “pirata della strada”.

Un racconto che non convinse gli inquirenti i quali scoprirono che quella sera la donna si trovava a casa, a Quarto d'Altino, con i propri figli. Motivo per cui scattò la denuncia per la violazione dell'articolo 369 del codice penale, ovvero autocalunnia.