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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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Depositato il ricorso a Roma contro l'ergastolo: udienza già fissata a dicembre

OMICIDIO DAVID: GEREMIA GIOCA L'ULTIMA CARTA IN CASSAZIONE

Tutto ruota attorno al falso alibi fornito dal figlio dell'imputato


CONEGLIANO - (gp) Gennaro Geremia gioca l'ultima carta con la Corte di Cassazione. A metà dicembre infatti è fissata l'udienza per il ricorso presentato dall'avvocato Fabio Crea in merito alla sentenza di condanna all'ergastolo, confermata in appello, per l'omicidio di Eliseo David, il pensionato di 72 anni narcotizzato e ucciso nella sua casa di via della Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre 2010.

Il ricorso si basa su questioni tecnico-giuridiche tra le quali il fatto che le motivazioni delle due sentenze considerano la ricerca di un falso alibi tra gli elementi oggettivi della chiamata in correità fatta dal secondo killer, ovvero Ivan Marin, già condannato in via definitiva a 16 anni. L'avvocato Crea aveva sostenuto di fronte alla Corte d'Assise d'Appello di Venezia se la chiamata in correità fosse completa, sufficiente e valida.

L'accusa sosteneva che Eliseo David è stato ucciso da due persone, che è stato tenuto fermo durante il delitto, che le versioni dei testimoni combaciano, che il movente è stato quello economico e che i coimputati erano stati tutti condannati.

La difesa invece che le indagini scientifiche non avrebbero confermato la presenza di due persone sul luogo del delitto e, soprattutto, che ci fossero tracce di Geremia. In quanto all'alibi falso fornito dal figlio dell'imputato, era stato lo stesso Geremia a smentirlo in aula.