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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Professionista del mobile a processo per rivelazione del segreto professionale

TRASCINA IN AULA L'EX SOCIA: AVREBBE PRESO I DATI DELLA SOCIETÀ

Accusata anche di danneggiamento degli hard disk aziendali



VITTORIO VENETO
- (gp) Per anni erano andati d'amore e d'accordo mandando avanti la ditta di mobili che avevano in pratica fondato assieme. Gli affari però, complice la crisi, iniziarono a non essere più floridi come un tempo tanto che, sempre di comune accordo, decisero di chiudere la società. Fu a quel punto, nel dicembre 2012, che sarebbe arrivato il colpo basso che ha fatto finire a processo l'ex socia in affari per rispondere dei reati di danneggiamento e di rivelazione di segreto professionale.

A denunciare la 56enne di Vittorio Veneto è stato proprio colui che per anni le è stato affianco, portando avanti progetti e innovazioni nel campo del design. E che da un momento all'altro si è ritrovato incapace di poter accedere all'archivio dei modelli che fino a quel momento avevano realizzato assieme. Quando avevano deciso di chiudere la società, senza alcun problema si erano divisi tutto in parti uguali, dal capitale ai resti di magazzino e all'arredamento. Ma la parte più sostanziosa della trattativa riguardava i dati all'interno dei computer: dai modelli ai progetti, compresi i dati dei clienti.

L'imputata avrebbe effettuato, all'insaputa del socio, un backup sicuro degli hard disk dei computer della società. Un'operazione che di fatto impediva all'ex socio di avere accesso a tutti i dati, che sarebbero poi stati utilizzati dall'imputata per altri scopi, sempre a livello professionale. Condotte che assieme configurerebbero appunto i reati di danneggiamento (relativo al backup degli hard disk) e di rivelazione del segreto professionale (essendo un  professionista, avrebbe divulgato e utilizzato informazioni per trarne profitto).

Partita la denuncia, il caso è finito sul tavolo del pm Massimo De Bortoli che, chiuse le indagini, ha chiesto e ottenuto che la 56enne venisse processata. Lei, dal canto suo, ha sempre negato le accuse sostenendo con forza la propria innocenza.