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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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"Volevo stare di più con la famiglia e un'attività a contatto con la gente"

LA NUOVA VITA DI ALESSANDRO FARINA: DAGLI SCUDETTI AI MERCATI

L'ex libero della Sisley, ritiratosi, vende salumi e formaggi


TREVISO  - La sua nuova vita è dietro il banco di un camion-rivendita di alimentari. Alessandro Farina è stato uno dei più forti liberi della pavvalo italiana degli ultimi decenni: con la Sisley Treviso ha giocato 609 parite, vincendo 24 trofei, tra cui sei scudetti e 3 Champions, oltre a vestire la maglia azzurra. Appese le scarpe al chiodo l'estate scorsa, a 38 anni, il "Faio", com'è conosciuto nell'ambiente, ha deciso di dedicarsi ad una nuova professione: insieme alla moglie Elena ha rilevato licenza e mezzo dal precendente gestore, andato in pensione, e da un mese e mezzo ha inziato a girare per i mercati della Marca e delle province vicine.
"E' stata una scelta di vita - dice -. Non rinnego affatto la pallavolo, che mi ha dato tantissimo, ma ho una famiglia e volevo dedicarle più tempo. Ho avuto la fortuna di trovare un'attività che mi consente di stare di più con mia moglie e i miei figli (Edoardo, 11 anni, ed Eleonora, 9, ndr) e, al tempo stesso, di fare qualcosa che mi piace”.
Perchè ha scelto questo settore?
“E' stata una decisione meditata, di cui sono soddisfatto. Dentro ad un ufficio non sarei mai riuscito a stare, ho sempre pensato ad un'attività che mi facesse restare a contatto con la gente. E poi sono parmigiano: sono cresciuto tra formaggi e prosciutti, il settore alimentare mi ha sempre interessato”.
Qualche cliente l'ha riconosciuta?
"Finora no. Però sono contento perchè siamo subentrati ad un esercente storico, da trent'anni nel settore. Dopo un primo momento di disorientamento nel vedere facce nuove, i clienti continuano a venire: vuol dire che si stanno trovando bene”.
Non poteva rimanere nel mondo del volley?
“Magari avrei potuto giocare ancora un paio di stagioni. Ho avuto anche qualche offerta per allenare. Ma avrebbe voluto dire continuare a spostare la famiglia e io volevo stare vicino a casa. Per ora il nuovo lavoro mi assorbe del tutto. Ma chissà un domani, una volta preso il ritmo, a tempo perso potrei seguire una squadra di ragazzini”.
La pallavolo maschile d'alto livello a Treviso è scomparsa.
"Senza dubbio dispiace, perchè Treviso era un riferimento a livello internazionale. E anche per le strutture, invidiate da tutta Italia. Penso che avrebbe tutte le carte in regole per poter ripartire. Chiaro, ci vogliono le risorse: ci vorrebbe qualcuno che si lanciasse in questa avventura”.