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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Il 34enne di Mareno di Piave era sotto processo per l'accusa di omicidio colposo

FRONTALE A SERNAGLIA: IL PADRE DI TOMMY PATTEGGIA SEI MESI

Lo schianto, nel dicembre scorso, costò la vita a un bimbo di sei mesi



MARENO DI PIAVE
– (gp) L'esercizio dell'azione penale è obbligatorio. Ed è l'unico motivo per cui la Procura di Treviso, pur considerando la delicatezza del caso e la tragedia che si è trascinato dietro, si è vista costretta a chiedere il processo per l'ipotesi di reato di omicidio colposo a carico di Moreno Da Rodda, il papà del piccolo Tommaso che morì ad appena sei mesi in seguito a un incidente stradale avvenuto a Sernaglia della Battaglia.
 
Il giudice, accogliendo le richieste dell'avvocato Carlo Broli, difensore del 34enne di Mareno di Piave, ha dato il via libera all'accordo che l'imputato aveva già raggiunto con il pubblico ministero Mara Giovanna De Donà, titolare del fascicolo. Il caso, almeno dal punto di vista giudiziario, si è dunque chiuso un patteggiamento a sei mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, il minimo previsto dall'ordinamento giudiziario.
 
Epilogo ritenuto il più indolore possibile per una vicenda che ha già provato nel profondo la famiglia Da Rodda e, in primis, il padre della piccola vittima. Al volante dell'auto che si è schiantata frontalmente contro una Bmw, lungo la provinciale 34 il 9 dicembre scorso, c'era proprio il 34enne. A spostare le responsabilità dell'accaduto a carico dell'uomo era stata la relazione della Polstrada: a invadere la corsia opposta di marcia, come ipotizzato inizialmente a seguito dei primi rilievi effettuati sul luogo dell'incidente, era stato proprio Moreno Da Rodda. La madre, la 39enne Mara Possamai, dopo aver rischiato la vita in seguito allo schianto, era stata fortunatamente dichiarata fuori pericolo qualche giorno dopo il sinistro.
 
Le indagini della magistratura avevano poi dichiarato esente da qualsiasi responsabilità il 69enne di Mareno di Piave che si trovava al volante della Bmw: era stato lui il primo a prestare soccorso (prima di essere trasportato in ospedale per accertamenti) e a riferire alle forze dell'ordine di essersi trovato improvvisamente di fronte i fanali dell'altra vettura, non avendo avuto nemmeno il tempo di frenare o di sterzare per evitare l'impatto che purtroppo si è rivelato fatale per il piccolo Tommaso.


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