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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il 34enne di Mareno di Piave era sotto processo per l'accusa di omicidio colposo

FRONTALE A SERNAGLIA: IL PADRE DI TOMMY PATTEGGIA SEI MESI

Lo schianto, nel dicembre scorso, costò la vita a un bimbo di sei mesi



MARENO DI PIAVE
– (gp) L'esercizio dell'azione penale è obbligatorio. Ed è l'unico motivo per cui la Procura di Treviso, pur considerando la delicatezza del caso e la tragedia che si è trascinato dietro, si è vista costretta a chiedere il processo per l'ipotesi di reato di omicidio colposo a carico di Moreno Da Rodda, il papà del piccolo Tommaso che morì ad appena sei mesi in seguito a un incidente stradale avvenuto a Sernaglia della Battaglia.
 
Il giudice, accogliendo le richieste dell'avvocato Carlo Broli, difensore del 34enne di Mareno di Piave, ha dato il via libera all'accordo che l'imputato aveva già raggiunto con il pubblico ministero Mara Giovanna De Donà, titolare del fascicolo. Il caso, almeno dal punto di vista giudiziario, si è dunque chiuso un patteggiamento a sei mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, il minimo previsto dall'ordinamento giudiziario.
 
Epilogo ritenuto il più indolore possibile per una vicenda che ha già provato nel profondo la famiglia Da Rodda e, in primis, il padre della piccola vittima. Al volante dell'auto che si è schiantata frontalmente contro una Bmw, lungo la provinciale 34 il 9 dicembre scorso, c'era proprio il 34enne. A spostare le responsabilità dell'accaduto a carico dell'uomo era stata la relazione della Polstrada: a invadere la corsia opposta di marcia, come ipotizzato inizialmente a seguito dei primi rilievi effettuati sul luogo dell'incidente, era stato proprio Moreno Da Rodda. La madre, la 39enne Mara Possamai, dopo aver rischiato la vita in seguito allo schianto, era stata fortunatamente dichiarata fuori pericolo qualche giorno dopo il sinistro.
 
Le indagini della magistratura avevano poi dichiarato esente da qualsiasi responsabilità il 69enne di Mareno di Piave che si trovava al volante della Bmw: era stato lui il primo a prestare soccorso (prima di essere trasportato in ospedale per accertamenti) e a riferire alle forze dell'ordine di essersi trovato improvvisamente di fronte i fanali dell'altra vettura, non avendo avuto nemmeno il tempo di frenare o di sterzare per evitare l'impatto che purtroppo si è rivelato fatale per il piccolo Tommaso.


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