Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

L'associazione: "Norme più severe, spesso c'è abuso di queste procedure"

QUASI 2.500 MICROIMPRESE KO A CAUSA DEI CONCORDATI

Ricerca Confartigianato: solo una su quattro recupera il credito


TREVISO - Quasi 2.500 piccole aziende, negli ultimi due anni, hanno dovuto chiudere i battenti per non essere riuscite a recuperare i propri crediti dopo essere state coinvolte in un concordato. La stima è il frutto di una ricerca sul tema, curata dal Centro studi Sintesi e promossa dalla Confartigianato della Marca trevigiana. Secondo l'associazione imprenditoriale il massiccio ricorso a procedure concorsuali, oltre seicento fallimenti e sessanta concordati aperti in provincia, dal 2012 ad oggi, finisce per penalizzare soprattutto sulle ditte più piccole. Il concordato, in particolare, viene richiesto in maggioranza (68%) da aziende di dimensioni medio-grandi, ma coinvolge una vasta platea di fornitori e terzisti: secondo lo studio, negli ultimi due anni, circa 5mila micro-imprese hanno dovuto fare i conti con questa procedura come creditori. Solo una su quattro è riuscita a recuperare i suoi crediti, però: secondo l'analisi, la soglia minima sopportabile riguarda il 60% del dovuto, entro 8 mesi. La stragrande maggioranza dei concordati, invece, si chiude con il saldo di meno della metà del credito e, in media, dopo due anni. Non stupisce dunque, sottolineano dalla Confartigianato, come il 48% delle imprese coinvolte sia poi fallita per i problemi generati da questi mancati introiti.
“Le piccole imprese, specialmente quelle artigiane, non attuano alcuna procedura di gestione di rischio di credito. Di conseguenza è molto elevato il rischio di subire pesantemente gli effetti dell'insolvenza dei propri clienti, diventando a loro volta insolventi”, ribadisce il presidente Renzo Sartori.
Gli ammanchi dovuti ai concordati aggravano una situazione già difficile: i clienti in ritardo nei pagamenti sono raddoppiati dall'inizio della crisi e i tempi medi di attesa sono passati da 60 a 78 giorni. Un 15% di piccole imprese è particolarmente a rischio, perchè dipende da non più di 7-8 committenti, realizza almeno il 40% del proprio fatturato con un unico cliente e viene pagata dopo oltre 60 giorni
Per questo la Confartigianato chiede nuove norme per evitare di dover pagare tasse su crediti messi a bilancio, ma di fatto inesigibili e propone un accordo tra imprese, professionisti e tribunali per evitare che il ricorso al concordato diventi una scorciatoia da parte di “furbi”, a scapito dei piccoli fornitori, come spiega il segretario dell'associazione Francesco Giacomin.
L'argomento sarà affrontato anche in convegno, in programma lunedì prossimo alle 18.39, al Bhr Hotel, a cui dovrebbe partecipare anche il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti.