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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Ricerca Confcoop: tiene l'occupazione e cresce il valore della produzione

CONTRO LA CRISI, LE COOPERATIVE SOCIALI PUNTANO SULL'INNOVAZIONE

Web e nuove tecnologie per migliorare il servizio e contenere i costi


TREVISO - Anche le cooperative sociali della Marca puntano sull’innovazione. A fronte di un contesto generale di crescente difficoltà, diverse coop cercano nelle nuove tecnologie la soluzione per offrire un servizio più efficiente e, al tempo stesso, contenere i costi: è il caso ad esempio, spiega il Filippo Conte, direttore di Confcooperative Treviso, di imprese che operano nel campo dell’assistenza a domicilio e stanno attuando progetti per calibrare gli interventi nel momento in cui c’è una vera necessità da parte dell’utente, proprio grazie a collegamenti internet.
Proprio quello delle cure socio-sanitarie domiciliari è uno dei filoni in cui si prevedono prospettive di sviluppo nei prossimi anni, anche in virtù del sempre maggior incremento della cosiddetta medicina di territorio e di un ritorno alle casse mutue sanitarie.
Le cooperative trevigiane hanno fatto il punto in un convegno, organizzato all’auditorium del Sant’Artemio. Dalle realtà del terzo settore, arriva l’appello agli enti locali a far fronte alle risorse calanti con appalti di più lunga durata. Ma le stesse coop, spiega il presidente provinciale di Confcooperative, Valerio Cescon, devono avviare anche processi di crescita dimensionale per poter meglio reggere sul mercato.
In occasione dell’incontro, è stato presentato anche uno studio sulla cooperazione sociale trevigiana: negli anni della crisi, nel periodo compreso fra il 2006 e il 2011, il comparto è cresciuto, arrivando ad un valore della produzione nel 2011 di 187 milioni di euro (quasi il doppio del fatturato 2006), di cui circa 120 milioni di euro sono stati erogati quali salari e stipendi, ad una forza lavoro di circa 5.000 persone, di cui il 71% è donna, il 14,2% ha meno di 30 anni, l'82% con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Dati positivi che sono confermati anche nell'anno in corso, dove si registra un trend in leggera crescita. “Nonostante tutto – spiega Eugenio Anzanello, presidente di Federsolidarietà, l’organismo che riunisce le coop sociali aderenti a Confcooperative – le nostre imprese continuano a credere nel territorio e ad investire”.