Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Scambio con la Galleria d'arte moderna di Roma, unico precedente nel 1967

DOPO MEZZO SECOLO, TORNA A TREVISO UNO DEI CAPOLAVORI DI ARTURO MARTINI

La scultura "La sete - Il Bevitore" esposta a S. Caterina fino a febbraio


TREVISO - Torna a Treviso per la prima volta dopo quasi cinquant'anni uno dei capolavori di uno dei figli più illustri del capoluogo della Marca: la scultura “La sete” o, come è anche conosciuta, “Il bevitore” di Arturo Martini da giovedì 27 e fino al 15 febbraio 2015 sarà esposta al museo di Santa Caterina. Un evento unico ed eccezionale: l'opera, infatti, è stata concessa dalla Galleria nazionale di arte moderna di Roma, che ne è proprietaria dagli anni '50, come una sorta di contraccambio per i due gessi dello stesso Martini e un quadro di Gino Rossi, prestati dai musei civici trevigiani alla mostra “Secessione e avanguardia – L'arte in Italia prima della Grande guerra 1905-1915”, in corso nella capitale.
L'unico precedente nella Marca della grande statua, 960 chilogrammi in pietra di Finale, realizzata negli anni '30 da Martini a Milano, risale al 1967, in occasione dell'esposizione monografica curata da Bepi Mazzotti nel ventennale della morte dell'autore. Occasione da non perdere, dunque, sottolinea l'assessore alla Cultura, Luciano Franchin. l prestito è avvenuto pressoché a costo zero per l'amministrazione trevigiana, poiché del trasporto (non semplicissimo visto peso e dimensioni) si è fatta carico la Gnam. Arturo Martini è ormai considerato all'unanimità uno dei maggiori scultori italiani ed europei del Novecento: nel 1931 si era recato a Pompei ed era rimasto molto impressionato dai calchi dei corpi fossilizzati dall'eruzione. E il tema dell'acqua, fonte di vita e simbolo di purificazione e nuovo inizio, fu a più riprese affrontato dall'artista. “Il bevitore” rimane una delle espressioni più alte della sua fase matura, sottolinea Emilio Lippi, direttore dei musei di Treviso.
Mentre a Santa Caterina prosegue la retrospettiva sul pittore incisore Giovanni Barbisan, a contorno di questo “ospite” prestigioso, è stato allestito un mini percorso di altre opere di Martini, presenti nelle collezioni trevigiane: in tutto, i musei civici detengono circa 200 pezzi, tra bozzetti, gessi, sculture, pitture e grafiche, soprattutto degli anni giovanili. Inoltre, l'esposizione sarà accompagnata anche da alcuni eventi sul tema dell'acqua e delle risorgive, promossi dalla Fondazione Mazzotti. Ma il ritorno a Treviso della statua rappresenta, come ricorda l'assessore Franchin, rappresenta soprattutto un eccellente viatico per la riapertura del museo Bailo, in programma nell'autunno del prossimo anno e di cui proprio le opere di Arturo Martini dovrebbero costituire il nucleo fondante.