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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'avv. Domenico Riposati: "Siamo di fronte a una sorta di accanimento terapeutico"

OTTO ASSOLUZIONI SU OTTO: EGIDIO VIEZZER VINCE ANCORA

Il 78enne finito sotto accusa per una sua azienda in Polonia


SAN VENDEMIANO - (gp) Otto assoluzioni in altrettanti processi. Ed è probabile che nei quattro ancora da definire il risultato possa essere il medesimo. Protagonista di quella che il suo legale, l'avvocato Domenico Riposati, ha definito una “sorta di accanimento terapeutico”, per non dire giudiziario, è il 78enne di Colfosco Egidio Viezzer, ex titolare della “Casa di spedizioni Egidio Viezzer” di San Vendemiano ed ex presidente del cda della “Viezzer Poland”, con sede a Cieszyn, nel sud della Polonia.

In realtà, come dimostrato più volte in aula, si tratta di due società di trasporti indipendenti, una italiana e una polacca, soggette dunque a regimi di tassazione diversi. Motivo per cui tutte le contestazioni in materia fiscale mosse dalla procura di Treviso, ma anche da quella di Pordenone (il processo è ancora in corso, così come altri tre proprio nel palazzo di giustizia di via Verdi), sono venute a cadere una dopo l'altra.


All'imprenditore di Colfosco sono state contestate nel corso degli anni una lunga serie di violazioni, dal mancato versamento Iva a quello dei contributi previdenziali ai dipendenti, passando per l'omessa dichiarazione dei redditi. Contestazioni, risultate infondate, che sono sfociate ognuna in un procedimento penale a sé stante. E il paradosso, aldilà delle varie conclusioni che finora hanno sempre dato ragione al 78enne, è che sarebbe bastato riunificare i processi per risparmiare tempo e denaro (oltre che a evitare uno stress psicologico non indifferente al diretto interessato), tanto più se i vari giudici hanno stabilito uno dopo l'altro che Egidio Viezzer era sì titolare della Viezzer Poland e anche della “Casa di spedizioni Egidio Viezzer”, ma che nessuna delle due controllava l'altra. Due realtà separate, anche se con lo stesso presidente.

L'ultimo processo riguardava un mancato versamento Iva di poco inferiore ai 600 mila euro. Anche in questo caso l'avvocato Riposati ha dimostrato che la società, essendo polacca, era esente dal pagamento dell'Iva in Italia e che quindi era tenuta a versare le tasse in Polonia. Obbligo, tra l'altro, che è sempre stato assolto. E assolto dunque doveva essere anche Egidio Viezzer. I guai per l'imprenditore di Colfosco erano di fatto iniziati nel 2010 quando la “Casa di Spedizioni Egidio Viezzer” venne dichiarata fallita. I conti della società vennero spulciati, vennero analizzati i documenti (comprese mail e fatture) e partirono le contestazioni in materia fiscale e previdenziale da parte di più soggetti: dalla guardia di finanza all'agenzia delle entrate, dall'Inps ai carabinieri.

Indagini che si basavano sul fatto che Egidio Viezzer era residente in Italia per cui, si è presunto, soggetto a tassazione italiana. In realtà la “Viezzer Poland” era sempre stata polacca, con sede legale e operativa a Cieszyn, e sottostante alle regole fiscali di quel paese. Considerazioni fatte a posteriori (visto che finora è stato sempre assolto) e che hanno portato il diretto interessato a doversi difendere da accuse medesime in dodici differenti procedimenti penali che, di fatto, riguardano tutti la stessa vicenda.

“Ognuno fa il proprio lavoro, ma questo accanimento nei nostri confronti credo sia un po' eccessivo”. Parole di Andrea Viezzer, il figlio dell'imprenditore di Colfosco. Andrea, che con il padre ha lavorato per tanti anni nell'azienda di San Vendemiano, preferisce non entrare nel merito delle vicende giudiziarie ma giudicarne le conseguenze che hanno avuto sulla sua esistenza. “La vita familiare non è stata facile. La cosa positiva è che le difficoltà che ci siamo trovati ad affrontare ci hanno permesso di scremare la cerchia di persone che ci stavano attorno, scoprendo quelle che ci vogliono veramente bene e che non ci hanno mai abbandonato”.

Egidio Viezzer, oggi 78enne, è in pensione, e i guai giudiziari che lo hanno investito indubbiamente lo hanno anche provato. Motivo per cui il figlio Andrea, a fronte dell'ennesimo pronunciamento del tribunale che ha dato ragione a suo padre, spera che le cose possano cambiare. “Mio padre è una persona onesta che ha sempre lavorato duramente. Non dev'essere stato semplice per lui, dopo anni e anni di sacrifici, sopportare di essere trattato come un criminale quando non lo è mai stato. Spero che ora possa almeno lasciarsi alle spalle queste vicende e godersi una vecchiaia più serena e tranquilla. Sul fronte lavorativo poi mi ha dato tanto. Ora tocca a me sfruttare e far fruttare tutti gli insegnamenti ricevuti da lui”.