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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A processo per violenza sessuale un 46enne di Susegana: "Si è inventata tutto"

LUCCIOLA LO ACCUSAVA DI AVERLA STUPRATA: ASSOLTO DAI GIUDICI

La vittima, che doveva confermare le accuse, si è resa irreperibile



SUSEGANA
– (gp) Lo aveva detto fin dall'inizio che quelle accuse erano inventate. Ora i giudici del Tribunale di Treviso gli hanno dato ragione: un 46enne di Susegana, finito a processo per rispondere l'accusa di violenza sessuale, è stato infatti assolto perchè il fatto non sussiste. Difeso dall'avvocato Alessandra Nava, era accusato di aver abusato di una lucciola romena di 19 anni.

Stando a quanto riportato nel capo d'imputazione, il 46enne avrebbe incontrato la lucciola lungo la Pontebbana a San Fior. Contrattata una prestazione sessuale, i due si sarebbero appartati in una stradina isolata, nei pressi di un distributore di benzina. Secondo quanto sostenuto dal pm Massimo De Bortoli, la presunta violenza sarebbe scattata dopo che l'uomo, volendo consumare il rapporto prima di pagare i 30 euro pattuiti, avrebbe incassato il rifiuto della lucciola a concedersi se prima non fosse stata

Per l'accusa il 46enne avrebbe bloccato la giovane con il proprio corpo all'interno della vettura, l'avrebbe afferrata per il collo con una mano, con l'altra le avrebbe spostato le mutandine e avrebbe abusato di lei. Il pm parlava di una sola penetrazione visto che l'imputato avrebbe poi desistito di fronte alla resistenza della vittima la quale, oltre a prendere anche lei per il collo il suo cliente, avrebbe iniziato a gridare dicendo che avrebbe avvertito i carabinieri.

Per la difesa l'episodio raccontato dalla ragazza era invece tutto da verificare. Ma soprattutto sosteneva che le accuse, così come erano state formulate, fossero del tutto infondate e le parole della presunta vittima completamente inattendibili.

Non riuscendo a rintracciare né la parte offesa, che tra l'altro aveva riferito di abitare in un hotel a Mestre, circostanza smentita dalle indagini difensive), il pm aveva chiesto l'acquisizione del verbale di denuncia della vittima. Richiesta, a cui l'avvocato Nava si è opposto, che i giudici hanno rigettato, facendo in pratica cadere le accuse che si basavano soltanto sul racconto della 19enne.

La versione dell'uomo era infatti completamente diversa: mentre stava facendo il pieno alla sua auto in un distributore, la ragazza sarebbe salita a bordo non volendo più scendere. A quel punto l'avrebbe portata fuori dal mezzo prendendola per un braccio e se ne sarebbe andato. Lei avrebbe preso il numero di targa raccontando, secondo quanto sostiene l'uomo, di essere stata violentata per vendicarsi di quel rifiuto.