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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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AUDIO L'intervista al grande maestro e al curatore Francesco di Leo

"AURUM, TRA SACRO E PROFANO" LA MOSTRA ANTOLOGICA DI LINO DINETTO

Dal 28 novembre all'11 gennaio a Palazzo Todesco di Vittorio Veneto





VITTORIO VENETO
- Sono lo splendore e la purezza dell’oro, ispiratore di intensità e ricchezza, meta dell’uomo e segno distintivo dell’arte sacra, il filo conduttore della mostra “Aurum”.- tra sacro e profano, in cartellone a Vittorio Veneto dal 28 novembre 2014 al 11 gennaio 2015. La mostra, in programma a Palazzo Todesco, nel cuore di Serravalle di fianco al Museo Civico del Cenedese, raccoglie un centinaio di opere (pitture e sculture e vetrate policrome) dell’ottantasettenne maestro trevigiano, decano degli artisti veneti, che nel giorno dell’inaugurazione, venerdì 28 novembre alle 18,00 nella Sala del Gran Consiglio del Museo del Cenedese saranno presentate da un critico d’eccezione qual è il prof. Vittorino Andreoli. Una mostra, quella vittoriese, che nasce nel segno della continuità con la personale tenutasi negli spazi espositivi di Palazzo dei Trecento a Treviso nel 2010, che ha celebrato il ritorno di Dinetto nella sua città e nella sua provincia, dopo un vagabondaggio culturale che lo ha visto protagonista a Montevideo in Uruguay, a Roma, a Montecarlo e in tante parti d’Italia e d’Europa. “L’oro, metallo tanto amato dai popoli e dalle religioni, nell’opera di Dinetto diventa un simbolo ideale – spiega il curatore Francesco Di Leo - Aurum diventa un passaggio immediato e obbligato. Ecco che, entrare nelle opere di Lino Dinetto, è cogliere il piacere che va oltre l’esteriorità della rappresentazione. Un sapore che armonizza e che ci conduce al di là di ogni afflato che lo compone metabolizzandone i contenuti. Uno spazio intatto, puro, che si nutre e si arricchisce sempre di nuove emozioni. Una sensibilità che colloca il suo animo alla continua analisi di nuovi e sempre più incessanti approdi”. La mostra è aperta dal 29 novembre 2014 al 11 gennaio 2015 tutti i giorni dalle 16,00 alle ore 19,00. Lunedì chiuso.

Chi è Lino Dinetto

Lino DinettoLino Dinetto (1927) è un artista veneto e trevigiano conosciuto in tutto il mondo. Dopo l’esperienza come insegnante all’Istituto de Bellas Artes di Montevideo (Uruguay), Lino Dinetto ha frequentato la scuola costruttivista di Torres Garcia e ha dipinto l’intera Cattedrale di San Josè nella capitale. Tornato in Italia nel 1960, Dinetto riprende la pittura murale e su vetro. Si sposta per tutta la Penisola: Foligno, Siena, Monza, Mantova, Badia San Salvatore sul Monte Amiata, di nuovo Siena e poi Este, Roma e anche Montecarlo per realizzare le vetrate della nuova chiesa commissionate dal Principe Ranieri. Verso la fine degli anni ’70 si fanno strada nell’arte di Dinetto le figure femminili, i paesaggi veneti e toscani, le nature morte. Nel 1994 riceve l’incarico di decorare una delle cappelle più importanti della Basilica di Sant’Antonio da Padova: quella dedicata a Santa Chiara. Nel 1997 viene organizzata a Pienza una grande mostra personale di Dinetto, dopo che gli era stato assegnato il Premio Maestri Italiani del ‘900. Nel 2006 torna in Uruguay per una mostra personale nel paese in cui ha lavorato e vissuto per un decennio.