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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Chiusa la vicenda giudiziaria di un ispettore in servizio alla Questura di Belluno

"SONO UN POLIZIOTTO": NON ESIBISCE I DOCUMENTI, ASSOLTO

A denunciarlo, e a trascinarlo in aula, i carabinieri di Vittorio Veneto



VITTORIO VENETO
– (gp) Il calvario giudiziario del poliziotto 50enne in servizio nella Questura di Belluno è finalmente terminato. L'uomo, finito a processo perché si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità ai carabinieri e difeso in aula dall'avvocato Giuseppe Pio Romano, è stato infatti assolto dal giudice con formula piena.

La vicenda risale al 20 gennaio 2010 quando il poliziotto, che stava attraversando Vittorio Veneto alla guida del suo camper, venne fermato da una pattuglia in borghese dei carabinieri che stavano effettuando un servizio di controllo per combattere i reati predatori che nella zona si erano susseguiti in quelle settimane. Il 50enne si identificò subito dicendo: “Sono un poliziotto”. In aula aveva anche riferito che i colleghi lo avrebbero pure riconosciuto in quanto, in passato, avrebbero svolto assieme dei servizi coordinati interforze. Per cui il poliziotto non diede alcun documento, andò a parcheggiare il camper nella sua abitazione, che distava qualche decina di metri, e fece scendere le due figlie che viaggiavano con lui.

Sembrava una questione risolta, invece l'ispettore venne denunciato dai carabinieri per non aver fornito le proprie generalità e gli venne comminata un'ammenda di 100 euro. A quel punto il poliziotto si oppose a quella sanzione, considerata ingiusta, e a processo venne assolto. Contestualmente però il giudice inviò gli atti al pm per valutare se ci fossero i presupposti per contestare al poliziotto la violazione delle norme del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Il risultato fu un decreto penale di condanna da 3750 euro in sostituzione di 15 giorni di reclusione. Il poliziotto, a questo punto, si riaffidò all'avvocato Giuseppe Pio Romano per presentare una seconda opposizione, finendo di nuovo a processo: per la seconda volta il giudice ha decretato l'innocenza dell'ispettore in servizio alla Questura di Belluno.